A Crema il primo maggio non c’è, si sono dimenticati di convocarlo

A Crema il primo maggio non c’è, si sono dimenticati di convocarlo

Un vecchio comunista con la bandiera rossa e manco più la tessera del partito in tasca, un vecchio sindacalista di mille battaglie, quattro sindacalisti odierni, un paio di politici di centro destra, il rappresentante dei partigiani e io. Questo è stato il primo maggio cremasco, lo scrivo minuscolo perchè non merita la maiuscola oggi.

I sindacati erano a Ombrianello a fare le salemelle per il pranzo sociale di mezzogiorno (quando anche le salamelle spariranno due anni e sarà finito il mondo, altro che le api), non c’era manco Renatone Stanghellini che era in piazza Duomo solitario con un tavolo, una bandiera Fiom a fare il dj del primo maggio.

“Mi vergogno per questa amministrazione, è l’unica dichiarazione che ti permetto di riportare”, è Simone Beretta questo, “sono sempre venuto al 1 maggio, magari un po’ defilato”, è vero. Mario Lottaroli stringe la bandiera di Rifondazione Comunista (chissa cosa sta pensando), “è uno ideologico ma un avversario politico che rispetto e una bella persona”, sempre Beretta questo, questa non mi aveva dato l’ok per riportarla, mi perdonerà, il lato umano però mi piace. Antonio Agazzi non ha battute, anche lui è uno che c’è sempre stato.

Siamo autoconvocati a questo primo maggio che non c’è. Arriva Paolo Balzari con la bandiera dell’Anpi, Luciano Capetti che ricorda il suo passato sindacale. Arriva Rita Brambini della Cgil, ha un bel vaso di fiori e la bandiera della Cgil, Giuseppe Sbaruffati della Cisl, ha una felpa col tricolore e la bandiera della Cisl, c’è anche quella della Uil. Scherzo dicendo che sono l’unico lavoratore, operaio, presente. Purtroppo è vero. “Noi non possiamo metterci tra i lavoratori presenti, fossero questi sempre i risultati dovremmo totrnare a lavorare”, lo dice Ottorino Buccelli, mi sta simpatico anche se è della Cisl.

Inizia a piovere. Sto pensando cosa rispondere a pranzo a mia suocera che mi chiederà se c’era la banda in piazza. Su Facebook trovo una foto di una manifestazione del Primo Maggio a Crema nel 1977, 40 anni fa giusti, è impietosa. Piazza Garibaldi è piena, c’è la banda, ci sono i lavoratori e gli striscioni. Va bene, sarò come Gaber quando canta “qualcuno era comunista perchè si commuoveva alle feste popolari“, me ne rendo conto.

Crema 1977

Ma dove erano tutti? I cinque candidati sindaci? I 500 candidati? Gli operai delle aziende in crisi? la diocesi?
“Ci sono come associazioni cattoliche dei lavoratori”, lo dice in piazza Duomo poco dopo Emilio Guerini. Stiamo stretti attorno a dj Renato. L’unico politico di centro sinistra che appare è Agostino Alloni, “sapevo che non era organizzato nulla ma sono passato a fare un giro lo stesso”. Si palesa Andrea Galvani di Cremaonline, gli cedo volentieri la foto fatta poco prima, finisco citato come l’unico lavoratore presente. Andiamo bene. Anche la stampa si è autoconvocata. Poco dopo so che qualcun altro è passato al monumento a dare un occhio. Presto erano passati anche Serse Mostosi e compagna, visto che non c’era nessuno erano andati via.

Non mi viene neppure in mente di attivare il cellulare e fare una diretta su Facebook. mando la foto a chi me la chiede e me ne vado, sotto la pioggia, sotto un ombrello arancio scassato. Non ho neppure fatto gli auguri ai miei che fanno 47 anni di matrimonio.

Emanuele Mandelli

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