Al mio segnale scatenate l’inferno, le dieci questioni che poniamo al prossimo sindaco

Al mio segnale scatenate l’inferno, le dieci questioni che poniamo al prossimo sindaco

Oramai ci siamo! Le truppe, più o meno cammellate sono pronte a sferrare l’attacco finale alla poltrona da sindaco. I candidati principali sono già stati presentati così come alcuni consiglieri che accompagneranno i generali alla battaglia. In questi giorni, i primi della campagna, abbiamo già assistito alle prime scaramucce. La Bonaldi che si innervosisce, Cattaneo che provoca su temi fiscali, Zucchi che mette in mostra armate e organizzazione degna della campagna di Trump. Latita Grossi, probabilmente impegnato a svolgere la sua professione medica e buca l’immagine della Aiello che ad oggi è già Sindaco per simpatia.

Si perché fino ad oggi li abbiamo visti e si sono presentati chi vestito di giallo, di rosso o con gilet prevalentemente rosa ma anche variopinti di altri colori, probabilmente uno per lista, ma al di là della loro simpatia (o antipatia), hanno parlato di ARIA FRITTA. Probabilmente per tattica, nessuno dei candidati si è ancora espresso su programmi concreti… sì tutti hanno teorizzato pace amore sicurezza integrazione e chi più ne ha più ne metta… ma di concreto? Sarebbe bello conoscere cosa hanno realmente in mente i candidati, cosa e soprattutto come hanno in mente di realizzare. Quindi tralasciando i programmi che saranno presentati (e che probabilmente non sono ancora stati scritti, anche se qualcuno ha appoggiato un candidato piuttosto che un altro perché “ci ritroviamo nel programma”), andiamo nel concreto:

  1. Quale sarà il primo atto da sindaco? (Inteso non come progetto vago, ma come concreto avvio di una procedura che si potrà chiudere nel breve)
  2. Quale futuro per l’area Pierina? (Con quale progetto, con quali soldi e con quale scopo)
  3. Quale rimedio contro i livelli “assurdi” di PM10 in città?
  4. Bando parcheggi: l’attuale concessione prevede la possibilità di aumentare di alcune centinaia di stalli i parcheggi “blu”, crede il futuro sindaco di dar corso a tale possibilità?
  5. Bando aree di culto: come si approccia alla possibilità di ripresentare un bando per l’assegnazione delle aree?
  6. Autovelox in tangenziale: crede di lasciar tutto com’è o ritiene possibile operare da subito a qualche modifica (magari spostandolo o installandone altri, se non toglierlo o innalzare i limiti di velocità)
  7. Aree sportive: ritiene di poter concedere in gestione lo stadio Voltini o pensa che l’area già edificabile con indirizzo residenziale/direzionale/commerciale debba essere ceduta ad imprenditori edili magari in cambio di una nuova struttura? E dove?
  8. Accesso alle abitazioni pubbliche: pensa che si possa operare per agevolare nell’accesso alle abitazioni pubbliche il cittadino italiano che (dati alla mano) garantisce un livello minore di insolvenza o ritiene doveroso operare in senso di accoglienza verso lo straniero sobbarcandosi i costi del mancato incasso e dell’assistenza sociale?
  9. Come intende gestire gli eventi di piazza nel prossimo quinquennio. Vite anche le troppe lamentele dei commercianti per una gestione non armonica in questa mandatura.
  10. Ed infine, come a scuola ci davano il tema ad argomento libero: Ha un progetto fantastico che le piacerebbe riuscire ad avviare?

A tutte queste semplici domande il nostro candidato dovrebbe rispondere e forse potremmo cominciare a parlare di opportunità di voto e di conquista di nuovi elettori. Diversamente proseguiamo sulla strada della simpatia e postiamo pesi, pigiami e magari etilometri all’uscita dalle cene, serve ad umanizzarvi e ci divertiamo a farlo, ma resterà ARIA FRITTA che sposta poca cosa.

Alberto Scotti

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