Ancorotti e Cabini fanno bene a non candidarsi, la loro politica rock è fare impresa

Ancorotti e Cabini fanno bene a non candidarsi, la loro politica rock è fare impresa

Quindi il dottor Umberto Cabini e il collega imprenditore Renato Ancorotti, alla fine non si candideranno nelle file del centrodestra alle prossime amministrative 2017. E fanno bene, visto che la loro “missione”, o meglio, la buona politica che benissimo, con passione, grinta, capacità e determinazione interpretano è quella di creare (e sostenere) lavoro con le rispettive, importati aziende (Eccellenze Cremasche da Esportazione), garantendo così, ruolo sociale preziosissimo, occupazione.

In particolare poi, quando dichiarato, settimana scorsa, precisamente mercoledì 7 settembre dal dottor Cabini, per inciso non ha parlato da Presidente di Confindustria Cremona (Uomo – iniziale maiuscola doveroso omaggio – giusto al posto giusto), ma da persona libera e impegnata qual è, beh hanno fatto rumore. E … Cabini, quando ha coraggiosamente detto a Sussurrandom, che col centrodestra attuale non si sarebbe candidato, ecco allo stesso movimento antagonista alla Bonaldi ha sfornato un assist come nemmeno il miglior Michel Platini avrebbe, ai suoi tempi, saputo fare.

Un passaggio smarcante da sfruttare al volo (il tempo per farlo c’è, basta … cominciare) correggendo la rotta e iniziando, nel migliore dei modi la campagna elettorale forzista. Non basta infatti gridare ai quattro venti: “Mandiamo a casa Stefania Bonaldi”, urge un progetto politico, una proposta post elettorale intrigante fatta di concetti (comodi e scomodi), spunti, programmi, pragmatismo persone e idee nuove. Per farla breve sono necessari (più dell’acqua nel deserto) i contenuti e dovrà essere un quadro superiore alla cornice poiché Crema ha bisogno di un centrodestra moderno, riformista, propositivo e proiettato al domani. Che certi isterismi, giovano all’oggi, ma stancano già nel breve periodo. Tanto di cappello quindi alla chiarezza di Cabini che … se quanto ha detto fa prurito, ecco è perché ha colto nel segno. E applausi pure ad Ancorotti: imprenditori come lui e Umberto sono ginestre nel deserto da salvaguardare. E messi nelle condizioni di lavorare, per la capitale del Granducato del Tortello sarebbero stati … manna dal cielo nelle vesti ingombranti di primo cittadino.

Stefano Mauri 

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