Andrea Bombelli, il Dandy Leghista cremasco che piace e punta in alto

Andrea Bombelli, il Dandy Leghista cremasco che piace e punta in alto

Bello (il che non guasta), politicamente scorretto (il che è meglio), acuto, sul pezzo, aria da Dandy (l’iniziale maiuscola è un doveroso omaggio) di provincia che fa tendenza e piace, intelligente, capace e… futuro candidato sindaco? (come bruciamo noi i candidati… nessuno n.d.em)

Stiamo parando di Andrea Bombelli, responsabile della Lega Lombarda (finalmente qualcosa si muove verrebbe da dire) di Crema, giovane, ambizioso politico rampante che, con un’intuizione astuta è riuscito a trasformare, il consiglio comunale aperto consacrato alla telenovela “Musalla si, Musalla no”, in un’incisiva passerella elettorale per il suo partito e soprattutto per il leader leghista radical chic, passato recentemente dal chicsecessionismo al popnazionalismo, Matteo Salvini.

Insomma, possiamo pensarla come lui oppure no, ma Andrea Bombelli sa il fatto suo, rappresenta una nuova voce nell’ambito del centrodestra nostrano e, già da ora è il vero vincitore del primo round legato al match, demagogico ma comunque pop: “Musalla si, Musalla no”.

Bombelli e la Lega ci sono: Simone Beretta, Chicco Zucchi, Gianni Rossoni e gli altri alleati di lotta e governo sapranno cogliere l’opportunità? Lo scopriremo vivendo.

Stefano Mauri 

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