Antonio Agazzi, elogio al suo essere d’opposizione, politicamente scorretto

Antonio Agazzi, elogio al suo essere d’opposizione, politicamente scorretto

Il consigliere di minoranza Antonio Agazzi può piacere o no, ahimè, o meglio ahilui, non garba tanto ai poteri forti (non è però detto che ciò sia tutto un male), ma politicamente sa il fatto suo e soprattutto è presissimo a fare opposizione sul Serio, alla giunta Stefania Bonaldi, esecutivo ultimamente impegnato più a giustificare alcune scelte che a cambiare rotta di governo.

Ma torniamo al buon Agazzi, esponente di spicco del centrodestra, ma soprattutto erede nobile di quella premiata scuola politica che era, una volta, la sezione cremasca della Democrazia Cristiana. Sempre sul pezzo e connesso, Agazzi usa praticamente tutti i modi per opporre pensieri, parole opere e fatti all’operato degli assessori e del primo cittadino.

Con questo blog (Sussurrandom fa tendenza), col quotidiano Il Giorno, col sito Cremaonline e con altri (tra i quali il pirotecnico Alberto Torazzi), tanto per fare un esempio, settimana scorsa, all’indomani della “Maratonina Città di Crema”, Agazzi ha provato a dare una vision arrembante, politicamente scorretta (la verità sta nel mezzo e quasi mai nei comunicati ufficiali) alla questione della mancata foto tra il vincitore e la sindachessa.

Ma ripeto, questo è solo un esempio, senza volontà alcuna di gettare altra benzina e aria sulle braci ancora fumanti, poiché Agazzi (non sta a noi dire se nel modo giusto o sbagliato), politicamente sa il fatto suo, conosce il mestiere e ama Crema in modo viscerale, con cuore e pancia.

Eccellenza politica Made in Crema, Antonio Agazzi sa dunque essere propositivo, critico, politicalguizzante e mai banale.

Stefano Mauri

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