Antonio Agazzi ricorda Franco Conz

Antonio Agazzi ricorda Franco Conz

Ci ha lasciato, per tornare a Dio, alla fonte della vita, il Dott. Franco Conz, uomo di grande spessore culturale, credente convinto, cattolico a tutto tondo. Lo ricordo particolarmente saldo nelle Sue convinzioni, rigoroso nella fedeltà ai principi e ai valori mutuati da una solida formazione cristiana e da una sincera adesione al magistero della Chiesa e alla Sua dottrina sociale.
> Nato a Belluno il 27/11/1943, ha sempre abitato a Thiene, in provincia di Vicenza. Dopo la laurea in Giurisprudenza, vince il relativo concorso e diventa Capo del personale dell’Ospedale Boldrini di Thiene. Ancora vincitore di pubblico concorso, diviene Direttore amministrativo e Capo del personale dell’Ospedale S. Anna di Ferrara e, successivamente, della USL di Ferrara; viene in seguito nominato Amministratore Straordinario dell’USL di Fiorenzuola d’Arda. Finita l’esperienza in Val d’Arda, viene nominato Direttore amministrativo a contratto della neonata Azienda USL di Parma e provincia. Segue l’incarico di Direttore Generale dell Azieda USL di Cremona, per poi approdare a Crema, ormai diventata città di residenza, come Direttore Generale della nuova Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore. In tale veste, vanno sicuramente ricordati, tra i tanti traguardi raggiunti, il progetto e la realizzazione – nel sostanziale rispetto dei tempi e dei costi (cosa rara) – della Piastra dell’emergenza urgenza, l’ammodernamento o rifacimento di numerosi reparti: Pronto Soccorso, Rianimazione, Cardiologia, centrale di sterilizzazione, Otorinolaringoiatria, sei sale operatorie… Sotto la Sua direzione si è dato impulso anche al rinnovamento del capitale umano, con la scelta di nuovi Primari, per dare un respiro extra territoriale al nostro Ospedale: tra i tanti, Pasquale Blotta per Otorinolaringoiatria, Giuseppe Inama per Cardiologia e il compianto Lorenzo Leidi per Urologia. Una nota di colore: il Professor Martinotti, dopo il primo colloquio con nuovo Direttore Generale, esclamò, rivolto al Direttore Sanitario Aziendale Fulvio Soccini: “Fulvio, ma questo ha due palle cosi!“ Dalla stampa locale, era stato soprannominato il Generale Patton della sanità cremasca, … riferimento che, da Lui, appassionato di Storia, era stato molto apprezzato. La passione per la persona umana, per la dignità di chi soffre, Lo indusse a continuare a dedicarsi, sul versante amministrativo, al comparto socio sanitario e assistenziale, affiancando il Presidente Walter Donzelli – come Vice – nel CdA di Fondazione Benefattori Cremaschi. Anni fecondi, ricchi di risultati conseguiti, per esempio, tra i tanti, il raddoppio dei posti letto dell’Hospice, grazie anche alla capacità di intercettare generose donazioni di privati.
> Non Gli mancava un’autentica passione politica: ne ricordo la vicinanza all’esperienza del PPI e del CDU, al tentativo di Rocco Buttiglione di dare un futuro a una grande tradizione, quella popolare e cristiano democratica, in un momento storico caratterizzato da un di meno di potere e da un di più di idealità: grazie Franco, anche per esserci stato…quando in molti ci volgevano le spalle.
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> Antonio Agazzi

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