Antonio Agazzi: “sono pronto a partecipare alle primarie del centrodestra… se si faranno, adesso che non siamo più Casa Vianello”

Antonio Agazzi: “sono pronto a partecipare alle primarie del centrodestra… se si faranno, adesso che non siamo più Casa Vianello”

Mastino dell’opposizione alla giunta Stefania Bonaldi, libero pensatore staccato dai poteri forti e battitore libero del centro destra locale, in questi giorni già di campagna elettorale, con Antonio Agazzi abbiamo scambiato due parole sull’attualità politica.

Sempre dell’idea che “Crema Città Europea per lo Sport 2016” sia uno spot elettorale pro Stefania Bonaldi?

Assolutamente sì. Intendiamoci, chi ha raccolto la proposta e ha collaborato con l’amministrazione comunale l’ha fatto per autentica passione nei riguardi della pratica sportiva e dei valori che la sana e rispettosa competizione può contribuire a diffondere nella società. Chi l’ha concepita e pianificata nell’anno preelettorale aveva anche altri obiettivi: tirare la volata alla ricandidatura di Stefania Bonaldi, provarci almeno…

Cosa ne pensi della ritrovata unità di Forza Italia con Donida coordinatore e Renato Ancorotti presidente del circolo?

Donida coordinatore è l’esito insindacabile di un Congresso regolarissimo. Ancorotti presidente è il risultato di una mediazione opportuna, considerato ciò che si leggeva un giorno sì e l’altro pure sui media, che ha istituito un organo: la Presidenza del Coordinamento Comunale, organismo non previsto dallo statuto di Forza Italia, ma necessario per chi ha provato a mettere in discussione il mio voto congressuale perfettamente coerente con lo Statuto del partito. Risultato finale insomma almeno curioso.

Sono lieto, comunque, che ora FI, per qualcuno, non sia più “Casa Vianello”…

I tuoi rapporti con Forza Italia ora sono migliori?

Osservo. Spero che aver scommesso su un cambiamento vero in FI non si riveli, anche questa volta, velleitario: non ho votato Donida perché realizzasse la linea e le strategie dei soliti noti. Accadesse ciò avrei commesso un errore di valutazione.

Risulta anche a te che Massimiliano Salini, parlamentare europeo, abbia rifiutato la candidatura per provare a sfidare Stefania Bonaldi?

Che Massimiliano Salini aspirasse a fare il Sindaco di Crema penso sia una leggenda metropolitana: uno che fa il parlamentare europeo non ha il tempo di dedicarsi all’amministrazione di un comune importante come Crema. E … forse, ha lo sguardo rivolto a ben altri orizzonti.

Si mormora che il candidato sindaco del centrodestra potrebbe essere, qualora accettasse, il dottor Umberto Cabini (il diretto interessato però, da noi interpellato al telefono ha smentito categoricamente tale eventualità, ndr). Che ne pensi?

Accettasse, Umberto sarebbe una bellissima notizia per Crema e per il Cremasco.

E tu cosa farai: ti allineerai alle decisioni del partito oppure l’idea di correre da solo con una lista civica di attrae?

Fosse Cabini non sarebbe questione di “allinearsi”, dal momento che sarei lieto di sostenerlo e onorato di poter collaborare con lui: metterebbe d’accordo tutti, per comprovate capacità gestionali e di mediazione “politica”. Quanto ai partiti di centro-destra, FI in primis, è bene che non si illudano di essere un “invincibile armata”: senza una robusta gamba civica sarebbero del tutto insufficienti. Non siamo più nel… 1994.

Ma non sarebbe meglio promuovere le cosiddette primarie per presentare un candidato sindaco unico?

Avendole già vinte una volta, trova in me un sostenitore a prescindere delle primarie. Al di là della battuta, si decidesse di imboccare tale sentiero, nel caso non emergessero disponibilità così qualificate e indiscutibili da rendere superfluo questo tipo di percorso, sarebbe utile metterle in cantiere al più presto, in modo che l’esito delle medesime non intervenga un mese prima delle presentazione delle liste, come accadde la volta scorsa.

Stefano Mauri

 

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