Antonio e Andrea, il Mastino e il Dandy dell’opposizione alla giunta Bonaldi

Antonio e Andrea, il Mastino e il Dandy dell’opposizione alla giunta Bonaldi

Piaccia o meno, Antonio Agazzi sta interpretando, eccellendo, alla lettera (lo diciamo da tempo su queste colonne) il ruolo di antagonista politico alla giunta Stefania Bonaldi e interpreta la parte mettendoci cuore, testa, faccia e partecipazione. Purtroppo o per fortuna, lo dirà il tempo, Agazzi è distante dai poteri forti, ma è comunque sul marciapiede, nel senso che è per strada vicino alla gente reale. Per questo forse, di persona, via posta elettronica, via Facebook o via sms gli arrivano lamentele, segnalazioni, richieste e quant’altro. Attualmente forse Antonio riceve più lettere di Santa Lucia ma tranquilli, risponde a tutti.

Andrea Bombelli è invece il volto nuovo, malandrinfashion e telegenico della Lega Lombarda “salviniana” cremasca. E proprio come Salvini, Bombelli sa cavalcare gli umori della gente. Discorso generale: la Lega è passata dalla rivoluzione indipendentista al nazionalismo articolato. A qualcuno tale cambio di rotta non è piaciuto, ma alzi la mano chi non ha fatto una capriola nella politica attiva italiana? Ciò detto, l’astuto, orgasmico Salvini che “monta” la protesta, a pelle pare alla lunga, più “organico” (a tratti orgasmico) al pensiero rivoluzionario leghista-di-governo dell’ex barbaro sognante, oggi forse più “democristiano” del predecessore Formigoni, “Bob” Maroni. O no?

Quindi Antonio il “Mastino Educato” e Andrea il “Dandy Padano”, anche se il centrodestra dovesse vagliare altre strade (Chicco Zucchi, Simone Beretta, Marina Zanotti, Giuseppe Inama, Cabini, Ancorotti o altri?) per sfidare il centrosinistra, in campagna elettorale non le manderanno certamente a dire. Scommettiamo?

Stefano Mauri

(Visited 27 times, 4 visits today)