Appoggiare o non appoggiare Zucchi, questo è il dilemma (del centro destra)

Appoggiare o non appoggiare Zucchi, questo è il dilemma (del centro destra)

Dopo la notizia bomba della discesa in campo di Chicco Zucchi come candidato sindaco è stato un weekend fibrillante. La sua dichiarazione di intenti è stata chiara: “La mia intenzione è costruire una lista civica, autonoma rispetto ai partiti tradizionali, comprendente volti del mondo del lavoro e dell’imprenditoria, delle libere professioni e del volontariato”. La famosa società civile. Leggi tutto il comunicato QUI.

Già ma i partiti che fanno? Andrea Agazzi, della Lega Nord, dichiara dalle colonne di Cremaonline che quella di Zucchi: “è una candidatura di una personalità importante all’interno della vita di Crema” e che “sarà oggetto di attenzione, così come quella di altri”. Ci pensano? Una parte si. E Forza Italia? Gianmario Donida pare essere quello che si trova nella situazione più delicata. Appoggiare o meno Zucchi verrà deciso, a quanto pare, dal coordinamento del partito nei prossimi giorni. Se non fosse arrivata questa notizia pare assodato che oggi Donida sarebbe stato presentato come candidato. Le voci lo davano in lizza con Beretta, con una Antonio Agazzi alla finestra.

Che Agazzi osservi il tutto con un certo interesse lo fa sapere nel suo stile dal suo profilo Facebook. Dopo molte ore di silenzio sabato, domenica mattina alle 9.20 arriva il post: “2017, viaggerò ancora molto o sarò chiamato a servire il bene comune a beneficio della mia città? Per ora viaggiamo, con il sano egoismo di chi sa che per servire il bene comune occorre anche essere messi nelle condizioni per poterlo fare”. Sibilino? Chiaro? Probabilmente in attesa di vedere cosa farà il partito. Ah Beretta tace. Sul profilo Facebook dal venerdì del sale si passa al lunedì della Dakar e di Cabini. Nessun accenno al casino di sabato.

Quindi Agazzi tergiversa, Beretta tace, Donida attende il coordinamento, la Lega andreagazzina vuole confrontare i programmi. Insomma abbiamo perso la cena con Alloni, ma aspettiamo sabato che la settimana è ancora lunga.

Se in tanti hanno applaudito la candidatura di Zucchi altrettanti hanno storto il naso, lo riportava domenica mattina La Provincia. La nostra ipotesi che Gianni Risari potreppe individuare in Zucchi il candidato civico che aspettava non viene creduta possibile da molti analisti: troppa differenza tra i due. Zucchi dal canto suo dopo il comunicato stampa di sabato tace e osserva. Tace L’Inviato quotidiano.

Proviamo a fare un analisi. Ipotesi il centro destra cremasco appoggia Zucchi. Significato? I partiti si piegano al civismo e ad un autocandidatura. Si accetta il rischio che qualcuno storca il naso. Anche il rischio del dualismo sportivo Crema – Pergolettese. In caso di eventuale vittoria immaginiamo che poi Zucchi dovrà prendere in mano il Manuale Cecelli a lavorare di bilancino.

Ipotesi il centro destra tergiversa e poi candida un suo esponente. Zucchi si fa il suo polo civico. Dovesse andargli bene sarebbe quasi del tutto libero. Il centro destra si prende la responsabilità di rinunicare ai voti dell’area rappresentata da Zucchi, i rossoniani insomma, oltre che la parte civica, e quindi anche la responsabilità di perdere. I 5 stelle gongolano, insomma spaccare in due (o anche tre, i voti del centro destra gli da più opportunità di essere loro ad arrivare al ballottaggio). Ah sì perché pare assodato che l’obiettivo sia andare al ballottaggio con la Bonaldi, vincere al primo turno pare difficile.

Pentastellati che non hanno ancora estratto il nome dal cappello. La Bonaldi di cosa deve preoccuparsi? Per ora sta facendo campagna elettorale da sola, e non è facile.  Si preoccupa della lista di sinistra Made in Rifo, che pare ormai sicuro si farà? Forse un poco, ma poco. Rifo a sua volta deve preoccuparsi della scissione stanghelliniana, che pare assodato si farà anche quella.

Altri in campo? Pare sicuro un candidato del Popolo della Famiglia. I Pdf che attendono l’evento con il controverso Povia del 27 gennaio e si preoccupano per presenze estranee alla serata. Noi ad esempio vorremmo partecipare come osservatori interessati ai fenomeni da web (un po’ trash, non si offendano i pidieffini ma Povia con la sua paura del Nwo lo è). Ma qui siamo più nel colore che nella cronaca politica. Il Pdf non pare avere gran peso. Alle comunali del 2016 a Roma, dove si schierava Adinolfi che è comunque il loro uomo di peso (scusate non è una battuta) hanno incassato lo 0,6%.

Emanuele Mandelli

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