Aria da resa dei conti in casa Forza Italia dopo la discesa in campo di Ancorotti come candidato coordinatore

Aria da resa dei conti in casa Forza Italia dopo la discesa in campo di Ancorotti come candidato coordinatore

Faccio politica solo per passione. Io sindaco? Per adesso no”. Recita così il catenaccio del titolo di ieri su La Provincia che riporta la notizia della discesa in campo di Renato Ancorotti che si candida ad essere il nuovo coordinatore cremasco di Forza Italia.

Il 6 marzo il partito andrà a congresso a Porta Ripalta e lo storico e attuale coordinatore, Enzo Bettinelli, ha già detto che non si ricandida. Giocando d’anticipo Ancorotti si è autocandidato. Probabilmente nella speranza di essere candidato unico. I 270 tesserati con diritto di voto si sarebbero trovati davanti così una candidatura importante, soprattutto in città, di un uomo che ha fatto parecchio nel partito ad inizio amministrazione Bruttomesso per poi tornare a cercare di fare il sindaco partecipando alle primarie che incoronarono Agazzi e poi eclissarsi un po’.

Ma. Ma ci sono sempre dei ma. Forza Italia nel cremasco non è più solo Simone Beretta. Ci sono almeno un paio di nomi nuovi che potrebbero mettere i bastoni tra le ruote del ritorno del Bel Renè. Uno è Gianmario Donida. Uno che ha saputo ritagliarsi una bella visibilità cittadina con iniziative di stampo culturale legate alla gestione del club Forza Silvio con serate ben riuscite con Alan Friedman, Toni Capuozzo, Michela Biancofiore.

L’altro è il sindaco di Soncino Gabriele Gallina. Giovane, fuori dai giochi della Città Giocattolo e sulla bocca di tutti per aver guidato “la fronda dei pecoroni” nell’affaire varchi elettronici. Non a caso il primo ha “rimbalzato” le domande di Luca Bettini per il pezzo che leggete oggi sul quotidiano, prendendosi 24 ore di tempo per rispondere, e, sospetta Bettini, per magari presentare una candidatura; l’altro più sanguigno fa fare il titolo al giornale con il suo Mah! di risposta alla domanda sulla validità della candidatura di Ancorotti.

Ma Ancorotti da grande farà il sindaco? Ci aveva provato. Lo abbiamo scritto. Tutti lo davano per il candidato vincente alle scorse elezioni. Aveva fatto le primarie correndo con Agazzi e Borghetti. Tutti lo davano per vincente facile, visto che era diciamo l’uomo delle establishment del centro destra cremasco. Più dell’outsiders Borghetti, più del moderato allora Agazzi.

Sappiamo come è andata. Agazzi vinse le primarie e perse la corsa a sindaco. Da lì è iniziata la sua trasformazione a tribuno del popolo cremasco. Sospettiamo che correrà da solo alla poltrona di sindaco nel 2017. Borghetti adesso si dedica alle sue creazioni artistiche e alla scalata rap del figlio Core. Forza Italia si è anche scissa, con la nascita del Ncd, e la perdita di pedine importanti. Laura Zanibelli su tutti a Crema.

Insomma “se me lo chiedono tra un anno di fare il sindaco, chissà”, chiosava ieri Ancorotti. Oggi che già c’è aria tesa in casa Fi la cosa appare meno praticabile. Nella sua vignetta, che correda il pezzo, Beppe Cerutti dice: è iniziata la scalata al cielo. Mi sa che il buon Beppe dal suo eremo di Crema Nuova ci vede assai lontano.

Bruno Mattei

vignetta di Beppe Cerutti
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