Aspettando le Europee del 2019 e, soprattutto, l’arrivo di Angelino Alfano a Crema, riflessione politica di Antonio Agazzi

Aspettando le Europee del 2019 e, soprattutto, l’arrivo di Angelino Alfano a Crema, riflessione politica di Antonio Agazzi

Nel 2019 avremo le Elezioni Europee: sono davvero curioso di vedere se le due tradizionali famiglie politiche, il Partito Popolare Europeo e il Partito Socialista Europeo, riusciranno a resistere all’assalto delle forze euroscettiche (da noi Lega e M5S, già al governo del Paese, per altro). Io me lo auguro, perché temo che la loro fine – anche i partiti sono organizzazioni ‘storiche’, quindi non necessariamente ‘immortali’ – trascinerebbe con sé lo sfaldamento dell’Unione Europea, mal celato obiettivo di Trump e di Putin, rispetto al quale anche i lepenisti in salsa italica rischiano di essere il cavallo di Troia. Questa Europa – con tanti limiti, primo fra tutti non aver saputo progredire nell’elaborazione di una politica estera e di difesa comune, dopo l’unione monetaria – è figlia di una felice intuizione di tre democratici cristiani (De Gasperi, Adenauer e Schumann) e, certamente, mettendo in sordina i nazionalismi che oggi paiono riemergere, ha garantito il più lungo periodo di pace e sviluppo ai Paesi che vi hanno aderito, una volta archiviata la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Ma è stata anche il sogno di molti di noi, quando eravamo un poco più giovani: la libera circolazione delle merci e delle persone, il progetto Erasmus per gli studenti universitari… Riformare, non demolire, dovrebbe essere la missione di una classe dirigente avveduta, lungi…mirante, capace, cioè, di guardare lontano. Nel mio piccolo, quando arrivò a conclusione, purtroppo, l’esperienza storica della DC, scelsi Forza Italia anche perché ancorata – proprio come la Democrazia Cristiana – alla famiglia del Partito Popolare Europeo; in buona sostanza, per dirla con una battuta, non mi tinsi d’azzurro per finire colorato di verde, non feci una scommessa europeista per ritrovarmi euroscettico o, addirittura, tra i ‘liquidatori’ dell’Unione Europea! Non sempre è buona cosa inseguire gli elettori, anche perché chi lo fa, in genere, più che gli elettori insegue le poltrone dagli stessi garantite… Chi vivrà vedrà…

Antonio Agazzi

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