Bando rifiuti, cos’è tutta questa fretta? Sei ex sindaci tirano il freno a mano

Bando rifiuti, cos’è tutta questa fretta? Sei ex sindaci tirano il freno a mano

Sono sei ex sindaci a dare una scossa alla tormentone sulla gara dei rifiuti. Lo fanno consegnando una lettera ad Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco, indirizzata però soprattutto a Pietro Moro, presidente di Scrp e alla stampa. I firmatari sono Achille Zanini, ex sindaco di Montodine; Carlo Peretti ex di Bagnolo Cremasco; Ernesto Baroni Giavazzi ex di Chieve; Giuseppe Rioldi ex di Dovera; Giovanni Alchieri ex di Vaiano Cremasco e Luigi Gandelli ex di Spino.

“Come è ben noto a tutti”, scrivono, “il servizio della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti è una delle funzioni fondamentali dei comuni, da esercitare in forma associata. Premesso che i consigli comunali hanno deliberato di conferire a Scrp il mandato per indire un bando di gara per la gestione del servizio rifiuti e, al tempo, la proroga non era contemplata tra le possibilità previste dai dispostivi legislativi”.

“Ora la normativa lo permette. Alla luce di questa novità, del fatto che i soci con diritto di voto sono i sindaci o i loro delegati, previa autorizzazione dei oro consigli comunali a partecipare alle assemblee in qualità di legali rappresentanti della loro comunità, sarebbe quantomeno opportuno se i sindaci, prendendo atto dell’evoluzione della normativa, possano esprimere con voto se proseguire o no la strada della gara o optare per la proroga dell’attuale gestore”.

“Però per decidere al meglio dovrebbero poter visionare la documentazione necessaria per valutare gli aspetti qualitativi del nuovo servizio, riflettere sulle ricadute economiche che avrà sull’utenza comparando i costi tra il servizio da mettere a gara e quello attuale, in modo da optare per la soluzione più conveniente”.

“Inoltre non essendoci più alcun obbligo di legge che imponga di rispettare la scadenza perentoria del 31/12/2015 (scadenza che come riportano i media non verrebbe comunque rispettata) non è comprensibile il motivo della fretta di deliberare immediatamente. Perché (come abbiamo appreso dai giornali) è stata respinta la proposta di sospensione presentata da alcuni sindaci che chiedevano più tempo a disposizione per meglio esaminare gli aspetti qualitativi ed economici del futuro servizio rifiuti (che avrà validità per parecchi anni ed il cui onere sarà a carico degli utenti)?”

“Perché c’è stata una totale bocciatura della proposta che l’attuale gestore voleva presentare? Il nostro territorio è considerato da tutti all’avanguardia nel servizio di raccolta differenziata porta a porta. Tale risultato è stato raggiunto grazie al fattivo contributo dei sindaci nei passati mandati, sia alla creazione che al mantenimento dell’eccellete servizio di igiene urbana e grazie altresì alla disponibile collaborazione del gestore del servizio (che ha sempre rispettato le linee programmatiche proposte). Ora quali sono i motivi ostativi per non prorogarlo?”

“Auspicando che tutti i dubbi sopra esposti possano essere chiariti a mezzo stampa o latro ed esposti con dati e concetti chiari, senza ricorrere al linguaggio politichese, in modo da poter essere recepiti da tutta l‘utenza porgiamo distinti saluti”

 

Baroni Giavazzi ha tra parentesi presentato una interrogazione sul tema in consiglio comunale a Chieve: QUI

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