Basta parlare di Musalla è ora di agire e in merito all’area Cascina Pierina

Basta parlare di Musalla è ora di agire e in merito all’area Cascina Pierina

Francamente, con il 2015 ormai iniziato, la diatriba Musalla si (salvo colpi di coda il centro di preghiera per mussulmani si farà), Musalla no, ha un po’ stancato, anche perché mentre si parla, lentamente Crema e il Cremasco perdono opportunità, mentre Lodi, Treviglio, Cremona e territori limitrofi crescono assai.

Il riassetto dell’area adiacente la stazione ferroviaria (con relativo sottopasso), il recupero del Velodromo e dell’ex scuola di Cl, la riqualificazione dell’ex Olivetti e della Pierina. Queste dovrebbero (o potrebbero) essere le priorità del Granducato del Tortello: tra l’altro, alcuni dei posti poc’anzi citati sono diventati (per favore non aspettiamo succeda l’irreparabile) rifugi di fortuna per senzatetto e perdigiorno da (appunto) risanare.

A proposito della cosiddetta area della cascina Pierina (polmone verde da recuperare), eventualmente sacrificando, cioè vendendo o dando in permuta lo stadio Voltini di viale De Gasperi (spazio presumibilmente peraltro già edificabile), coinvolgendo opportunamente i vertici dell’Asvicom (l’Ac Crema 1908 gravita nella sua orbita) e Cesare Fogliazza (deus ex machina della Pergolettese e imprenditore con interessi nella realizzazione di manti erbosi per campi di calcio e strutture calcistiche) l’amministrazione comunale non potrebbe spingere, affinchè, ricorrendo al project financing, proprio da quelle parti di via Bramante sorga il nuovo stadio cittadino e con esso campi e immobili funzionali all’intero progetto? Tentare in fondo non … nuoce.

Stefano Mauri

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