Beretta, perchè sabato non sarò presente alla Commissione urbanistica

Beretta, perchè sabato non sarò presente alla Commissione urbanistica

Antefatto. La Presidente della commissione Urbanistica ha convocato e mantenuto in essere la Commissione per martedì scorso ben sapendo che le minoranze non potevano essere presenti all’incontro e lo ha fatto dopo che nella commissione della settimana scorsa si era concordato ben altro. Hanno deciso a colpi di maggioranza ed ora pretenderebbe che io come commissario avessi a partecipare a quella di sabato mattina. Infatti si era deciso di ritrovarci il lunedì vista l’indisponibilità dell’Assessore ad essere presente il martedì sera.

E’ politicamente evidente che sabato non sarò presente alla Commissione.

Una commissione che la Presidente ha piegato irragionevolmente  a scelte partorite altrove e tutte nell’esclusivo interesse della maggioranza con un deficit di democrazia che definire imbarazzante è un eufemismo. Non mi è mai capitato in tanti anni di esperienza amministrativa che il Presidente di una Commissione non fosse in grado di concordare con i commissari il momento nel quale potersi vedere.

Il presidente della Commissione si è resa in questo modo responsabile di uno scippo della democrazia alla luce del sole ed all’unico scopo di velocizzare le procedure della variante urbanistica funzionale all’avvento della moschea a Crema.

Normalmente un presidente di Commissione con la P maiuscola è chiamato a tutelare l’interesse di tutti i commissari e non solo di quelli che appartengono alla maggioranza di cui essa stessa fa parte. Quel che è peggio è che a fronte di una legittima volontà dell’amministrazione di chiudere entro l’anno il percorso della variante al PGT esisteva tutto il tempo necessario per consentire democraticamente anche  il lavoro della commissione ed i modo particolare dei consiglieri di minoranza che non dispongono evidentemente degli strumenti che appartengono naturalmente alla maggioranza.

Complimenti Presidente per la solerzia e l’arroganza con la quale si presta a percorsi di questa natura improvvidi e poco democratici che nulla hanno a che spartire  con il confronto e la partecipazione che predicate ma non applicate.

Un bell’esempio di amenità amministrativa!!!

Così agendo avrà ben chiaro l’imbarazzo nel quale ha sprofondato la stessa struttura comunale che non ha avuto modo di confrontare il proprio parere espresso sulle osservazioni con una parte di consiglieri comunali, quelli di minoranza,  che in quanto eletti non rappresentano  solo se stessi.

Li ha defraudati del loro essere super parters. Non dimentichi mai Presidente che i dipendenti comunali sono pagati da tutti i cittadini, anche da quelli ai quali lei non consente di farsi sentire attraverso i partiti ed i consiglieri che hanno votato.  Ha scelta la strada dell’arroganza, la stessa con la quale questa amministrazione, l’amministrazione Bonaldi,  intende servire la polpetta avvelenata di una Moschea a Crema senza neppure avvertire il pudore civile  di far esprimere i propri cittadini che, per inciso, sono contrari e quindi li temono.

Proporrò ai consiglieri di minoranza di poterci autoconvocare gratuitamente chiedendo al Sindaco di concederci almeno l’opportunità della presenza del dirigente e del funzionario all’Urbanistica con i quali poterci adeguatamente confrontare relativamente ai tanti dubbi che ancora oggi nutriamo verso alcuni pareri dagli stessi espressi rispetto alle osservazioni presentate. L’urbanistica per sua natura è materia complessa e delicata. Ridurla come ha fatto il Presidente ad una mero esercizio di potere di potere non va bene.

 

Simone Beretta

Consigliere comunale e membro della Commissione Urbanistica

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