Bilancio di fine mandato, il confronto tra l’amministrazione Bonaldi e quella Bruttomesso

Bilancio di fine mandato, il confronto tra l’amministrazione Bonaldi e quella Bruttomesso

L’approvazione del prossimo bilancio da parte della maggioranza, con i suoi dissidenti dei dissidenti che ciononostante decideranno per le nostre tasse, è l’occasione per la riflessione del bilancio di un mandato quinquennale. Del resto così ha ritenuto di fare il sindaco stesso nella sua presentazione. Basta riprendere quelli che lei definisce i “Valori” alla base della realizzazione del programma di mandato, per capire di cosa si tratta: ad esempio “esigere trasparenza a tutti i livelli”- e invece attendiamo ancora fatture di eventi promossi dal comune, e invece per le “strade” del palazzo comunale si aggirerebbe un consulente del sindaco con accesso a riunioni e agli atti senza esser consulente, cioè avente diritto, e invece abbiamo l’organizzazione del personale quale l’attuale. O “valorizzare la partecipazione attiva” e “attuare solidarietà”: e chi non ricorda l’affossamento del bilancio partecipato, pur con mandato votato in consiglio comunale; e chi più dell’attuale sindaco ha mai diviso i cittadini cremaschi?

O “adoperare sobrietà nell’impiego delle risorse economiche e ambientali“ dopo che ha alzato tasse, tariffe e multe al massimo e ci ritroviamo pure l’inquinamento al top e progetti tanto sventolati quanto inattuati né inattuabili. Allora anziché dettagliare punto per punto l’insostenibilità delle sue 41 slide e rischiare di annoiare, meglio fare alcuni primi esempi mirati. Grandi opere – impianti sportivi, opere per le imprese e priorità all’ edilizia scolastica: cosa hanno fatto in 5 anni di nuovo rispetto al passato, oltre alla manutenzione straordinaria e ordinaria che anche la giunta Bruttomesso ha perseguito e facendo di più, ad esempio per il plesso di san Bernardino o Curtatone o la materna Sabbioni, ma sicuramente con minori risorse a disposizione come dichiarato dallo stesso assessore al bilancio Saltini?

  • Mensa a Ombriano realizzata su progetto Bruttomesso e con risorse economiche reperite sempre dalla stessa giunta Bruttomesso;
  • Bloccato Progetto Campus a San Bartolomeo, con conseguente spese rimaste in capo alla Provincia per gli affitti e viabilità non risolta in via Libero Comune;
  • Bloccato sviluppo “medie” Vailati e rimossa ogni possibilità di avere spazi per la sezione del liceo musicale; peccato sembravano così interessati prima il sindaco e l’assessore Piloni, quando non erano al governo!
  • Bloccato sviluppo Racchetti e Sraffa, e poi l’assessore all’istruzione si lamenta del Piano di dimensionamento scolastico, che il sindaco ha subito anche dai suoi sindaci compagni di squadra, e della mancanza di aule: troppo tardi dopo 5 anni di immobilismo!
  • Bloccato consolidamento infrastrutturale dell’università; verrebbe da chiedersi quante volte assessori competenti per delega e sindaco siano andati a fare sopralluoghi agli edifici di cui uno in abbandono e degrado sempre maggiore o che prospettiva abbiano per l’edificio non usato, condividendola con la Provincia, sempre dai loro compagni guidata. La risposta la sappiamo purtroppo. Mentre per lo sviluppo dell’università possiamo solo contare sul lavoro di imprese, Regione e Università stessa, non certo sugli unici corsi in ambito agromeccanico con la partecipazione ridotta dell’Istituto di agraria e poco meno di un decina di altri interessati.

D’altro canto se chi dichiara di realizzare finalmente la pista di atletica con i più alti standard qualitativi non dice che non verranno realizzati gli spogliati, se non qualcosina di molto provvisorio, e avendo già trasferito i diritti edificatori ai privati ancor prima del bando e senza certezza di realizzare la pista medesima, sta applicando quegli stessi criteri di “trasparenza che esige a tutti i livelli”? O chi dice di operare per la “tangenzialina” di S.Maria ma in 5 anni non ha fatto nulla, cosa può dire di aver fatto per le imprese, oltre a mantenere comunque le tasse e le tariffe al massimo? Questa amministrazione che supporto ha dato al Made in Crema, oltre che far stazionare il Box in piazza Duomo e aver promosso in 2 eventi i nostri prodotti o alla Coop cremasca, semmai le imprese ne avessero bisogno?

Il mondo del lavoro e delle imprese, già: questo sconosciuto, insieme a qualsiasi “Tavolo” operativo chiesto dagli imprenditori stessi. Per fortuna le aziende non stanno ad aspettare chi amministra la cosa pubblica, e con questo ci garantiscono il vero welfare con il mantenimento dei posti di lavoro, dove possibile. D’altro canto è sempre a fine mandato che la giunta Bonaldi si accorge di aver affossato anche le politiche giovanili e di orientamento al lavoro, pur con tanto di lista “Impresa e lavoro” nelle sue fila. E per recuperare spende quasi 70000 € verso il comune di Cremona che con la sua esperienza porterà a Crema lo Sportello orientamento lavoro. Qui la Bonaldi spende i soldi dei cittadini, quando a Cremona le risorse son invece finanziate dai progetti ministeriali sulle Politiche giovanili. Gli stessi che la buona giunta cremasca non ha indirizzato su questi temi, non capendone paradossalmente l’urgenza in tempi di crisi. Lo sapevate che questi sono i fatti?

Laura Zanibelli Capogruppo NCD Crema

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