Birroteca, l’incubo del no rock prosegue anche quest’anno… urge cambio del nome

Birroteca, l’incubo del no rock prosegue anche quest’anno… urge cambio del nome

Allora. C’è stato un tempo in cui programmavo le ferie in base alle date della Festa dell’Unità centrale, soprattutto in base al programma della Birroteca rock. Come potevo pensare di mancare dalla Città Giocattolo nelle serate clou dell’anno quando passavano sul palco della kermesse le band che stavano facendo la storia del rock italiano?

Anno domini 2015. Il gruppo principale ha il nome di una catena di supermercati e fa rock screziato di elettronica, poi ci sta una band che ha il nome di un allenatore boemo e che è stata definita “libidine coi fiocchi” da Rumore, rivista da cui non mi farei consigliare neppure l’acquisto di un cd dal cestone degli autogrill.

Ovviamente c’è la serata degli screamzini. Poi una tumultuosa band che ha il nome di un mostro dei film giapponesi. Poi l’underground rap italiano, e va beh, si sa, il rap e il rock vanno d’accordo. Poi ovvimente i God Vibe Styla, che sono per le feste degli anni 10 quello che erano i Dobro per le feste degli anni ’90. Ci devono essere. Loro e il reggae. Poi una bella serata di elettronica dal vivo. Un bel gruppo strumentale, la musica srock solo strumentale è da orchite a meno che tu non sia Frank Zappa.

E’ un incubo. Per fortuna come avevamo anticipato ci sarà uno spazio gestito dal Prince Tower’s dove qualcosa che ha a che fare col rock ci sarà. Ambra marie il 21 agosto, L’Errore tribute band dei Subsonica il 23 agosto, i Black Cofee il 26, i Toto Town il 28 e iBitolsi il 29.

Che ci sia aria di tagli e risparmi è evidente. Anche i fuochi di artificio sonostati segati, per la prima volta in 45 anni, per far posto ad uno spettacolo di fontane danzanti, oh signur, ma questo lo scrive anche La Provincia oggi.

Bruno Mattei

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