Bordo, a Cremona sabato ci ho messo la faccia per chi ci credeva… e continuerò a farlo

Bordo, a Cremona sabato ci ho messo la faccia per chi ci credeva… e continuerò a farlo

“C’è chi parla di ambiguità e ipocrisia per la mia partecipazione alla manifestazione di sabato a Cremona che si è evoluta in una violenta ed inaccettabile guerriglia urbana”, inizia così il comunicato di Franco Bordo, deputato cremasco di Sel, criticato (anche dal nostro Pasquino) per la sua presenza sabato a Cremona e per alcune parole rilasciate sui social network.

“Nei giorni precedenti e sabato stesso, fino all’ultimo minuto, prima che partisse l’aggressione alle forze dell’ordine, in accordo con la Questura e le Istituzioni cittadine, ho tentato la strada del dialogo al fine di evitare che la manifestazione non venisse sottratta al suo corso democratico e nonviolento”.

“C’ho messo la faccia – e continuerò a farlo come è mio costume politico – a fianco di quelle centinaia, migliaia di persone perbene presenti in piazza che volevano manifestare pacificamente e democraticamente il loro antifascismo. Sono convinto che il mio ruolo in questi giorni non potesse essere che questo, altri hanno
preferito sottrarsi”.

“È purtroppo andata come si temeva e le prime vittime di questa violenza inaudita, oltre che la città intera, sono le persone perbene presenti al corteo insieme alle forze dell’ordine aggredite. Auspico che i responsabili e i conniventi delle violenze possano essere al più presto individuati e perseguiti e in merito agli avvenimenti di ieri presenterò l’allegata interrogazione parlamentare”.

Ecco il testo dell’interrogazione: inter violenze 24 gennaio

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