Breviario, se si versa il sangue delle donne il mondo ha meno speranza

Breviario, se si versa il sangue delle donne il mondo ha meno speranza

Mentre il radiogiornale del mattino ne da notizia le frequenze disturbate di Radio 2 captano da una radio vicina We are the world, uno dei tenti brani “pacifisti” della storia della musica. Penso al 1985 quando il video che mostrava Usa for Africa, il supergruppo messo assieme da Quincy Jones impazzava nelle nascenti emittenti musicali. Tutti sembrava colorato e bello.

Adesso di colorato vedo solo i capelli rossi di quella che doveva essere una bella ragazza Turca. E’ riversa a terra in una pozza di sangue, il suo. E penso che se si versa il sangue delle donne e se anche le donne diventano kamikaze forse questo mondo da oggi ha ancora meno speranze di sopravvivere.

Sto parlando dell’assalto alla centrale di polizia a Istanbul del 1 aprile del 2015. Cosa stia succedendo in Turchia di preciso è difficile da capire. Ma si iscrive nell’atmosfera cupa di quest’anno. Solo che invece che il nero degli uomini dell’Isis vedere quella ragazza vestita all’occidentale dai capelli rosso fiamma riversa a terra mi fa davvero male. Freddata dalla polizia prima di riuscire a compiere la sua missione suicida, altrimenti di lei non ci sarebbe neppure questa foto.

Intanto We are the World è finita così come il giornale radio e ho lo stomaco stretto da questa terribile immagine.

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