Carlo Malvezzi & Massimiliano Salini si giocano tutto a Cremona. E a Crema?

Carlo Malvezzi & Massimiliano Salini si giocano tutto a Cremona. E a Crema?

Chapeau a Carlo Malvezzi, candidato sindaco, per il centrodestra, alle prossime Amministrative in quel di Cremona. In bocca al lupo, o meglio … crepi (il lupo)!

Ecco l’ex consigliere regionale forzista, indubbiamente si gioca tanto, se non tutto con le elezioni nel Granducato del Marubino. Sì perché anche da quelle parti, il popolo sovranista e il populismo popolare avrebbero preferito poter votare un candidato leghista, ma la politica ha scelto il buon Malvezzi il quale, ahilui, qualora non riuscisse a farsi eleggere, per gli equilibri politichesi italici, mah… potrebbe uscire definitivamente (o quasi) dai radar.

Pure l’europarlamentare e, “commissario” di Forza Italia – Cremona Massimiliano Salini (nota a margine: nelle scorse settimane, dopo l’ingresso in carcere dell’ex Governatore di Lombardia Roberto Formigoni, con riconoscenza, ecco Salini pubblicamente comunque gli ha riconosciuto meriti e stima. Bel gesto sincero questo, soprattutto in questi tempi cupi, RiChapeau!) si giuoca assai con la nomination Malvezzi: tanto da Bruxellese, quanto dalla Bassa Cremonese, Massimiliano da Soresina, più o meno direttamente si è speso tantissimo (a Roma e Milano) per far ricorrere in pista Carlo Malvezzi. Scelta questa “benedetta” anche da Gianni Rossoni (pezzo da Novanta, istituzione evergreen del centrodestra pre, durante e post Berlusconiano lombardo) nel suo buon ritiro operativo di Offanengo.

Insomma, facciamola breve: se Malvezzi (ha i numeri giusti dalla sua, può battere Galimberti, ma deve portare a casa i voti pescando qua e là, intercettando gli umori dei delusi dal centrosinistra, degli incavolati leghisti postceloduristi e degli indecisi) riuscisse a diventare il CapoMastro di Cremona capitale, allora per lui inizierebbe una nuova era politica. In caso contrario sarebbe costretto, suo malgrado, a lottare contro il tramonto di quel centrodestra forzista, quindi in quota Forza Italia, oggi ad onor del vero tutto da decifrare e interpretare. Ah … se nel Granducato del Marubino si spera, in quello del Tortello, dunque a Crema, Forza Italia rimane, al netto dei suoi Tenori PopRock (Ancorotti, Beretta, Agazzi, Zanibelli, Tenca e Bettinelli) un’ipotesi da elaborare, no?

Detto ciò, ora palla ai programmi elettorali!

Stefano Mauri

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