Chapeau ad Umberto Cabini che è tornato anche a parlare di strade moderne

Chapeau ad Umberto Cabini che è tornato anche a parlare di strade moderne

l dottor Umberto Cabini, beh oltre a essere un uomo impegnato nell’associazionismo d’autore, un mecenate e un esteta, ecco soprattutto è un imprenditore illuminato.

Ebbene, a margine di una chiacchierata, tra noi, dopo il dibattito tra sindaci, organizzato da Antonio Grassi, con Stefania Bonaldi, sabato scorso 8 febbraio, Cabini è tornato, tra le altre cose, sul seguente tasto a lui caro:

<Crema merita strade degne di tale nome e finalmente una ferrovia moderna che funzioni. Dove le infrastrutture funzionano infatti, penso solo per fare un esempio alla zona di Zelo Buon Persico e Paullo, laddove c’è il casello della Teem – A 58 (Tangenziale Esterna di Milano), beh sono arrivati nuovi insediamenti produttivi. E se la Brebemi fosse passata più vicino al Cremasco, oppure se ci fossero strade veloci per arrivare ai caselli di Treviglio, Caravaggio o Paullo, ecco, magari sentiremmo meno, qui a Crema, l’esigenza di arrivare alla, comunque positiva, definitiva riqualificazione della Paullese>.

Chapeau all’Umberto Cabini, colui il quale, per Crema, se ovviamente lo volesse, sarebbe indubbiamente un sindaco (ma il centrodestra e la Lega perché non lo convincono a scender in campo da “Papa Laico”?) illuminante o, un assessore alla cultura positivamente squarciante…

Ah … quando Cabini parla di strade si riferisce, naturalmente anche alla mitologica “Tangenzialina” per Crema di cui nessuno più osa parlare…

stefano mauri

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