Ma Villa Obizza? Che fine ha fatto? L’hanno rasa al suolo? Ho ritrovato alcune foto, credo fatte il 19 giugno del 2007. Quel giorno partecipai alla cerimonia per la conclusione della messa in sicurezza della villa storica di Ricengo e alla presentazione dei lavori, con visita al cantiere. C’era una fondazione, c’erano 200 mila euro stanziati dal ministero per iniziare a parlare del salvataggio del monumento.

Sul sito della fondazione nella sezione news l’ultimo pezzo risale al 2011. Vi si trova una pagina de La Provincia. Pezzo di Silvio Agosti, titolo: Obizza, restauro da un milione. Si dice che mancavano 200 mila euro per arrivare al fatidico milione di euro (che manco il signor Bonaventura) e restaurare finalmente la villa. Già. Poi?

Sulla pagina di Wikipedia c’è laconica una breve storia del monumento che si conclude con la notizia dell’abbandono della villa nel 1971 con il crollo del timpano principale del 1988. Cercando in rete si scopre che la fondazione ha chiuso con un rosso di 230 mila euro. Articolo del 2013 su Cremaoggi

 

Villa Obizza naufraga il sogno del recupero: la Fondazione chiude, rosso per 230mila euro

 

Da allora? Sta ripartendo il censimento del fai sui luoghi del cuore. La villa non ha mai avuto grande fortuna. Noi punteremo ancora sull’Audittorium Cavalli. Ma magari se vosse un po’ votata se ne parlerebbe? Certo nel 2014 ebbe 11 voti, negli anni prima meno ancora. Le immagini di Google Maps sono del 2011 e mostrano uno sfacelo. Io non passo da un po’ da quelle parti. Ma immagino che la situazione sia ulteriormente peggiorata. Peccato.

Emanuele Mandelli

 

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