Che puzza in via Colombo, che sta succedendo? Se lo chiede Agazzi in una interpellanza

Che puzza in via Colombo, che sta succedendo? Se lo chiede Agazzi in una interpellanza

Interpellanza relativa alla necessità di chiarire la natura e gli eventuali rischi per la salute pubblica di un “asfissiante odore acre” che, da qualche tempo, mina la qualità della vita dei residenti in Via Colombo. Il sottoscritto Antonio Agazzi, Consigliere Comunale a Crema per il Gruppo ‘Servire il cittadino’, presenta la seguente interpellanza perché sia iscritta all’ordine del giorno dei lavori del prossimo Consiglio Comunale.

Mi è pervenuta, da parte di un concittadino che abita in Via Colombo (la Via che conduce al depuratore), la sollecitazione a interessarmi della situazione che, in quella zona, stanno vivendo i residenti; da qualche tempo, infatti, subiscono un sensibile deterioramento della propria qualità di vita a causa di “un asfissiante odore acre” dovuto – pare – al “servizio chimico- fisico di trattamento dei fanghi”. Siccome ciò accade, appunto, in una zona residenziale e le autorizzazioni alla costruzione di case sono state rilasciate dal Comune di Crema, chi ci vive è colpito negativamente dal fatto che il nostro Ente Locale faccia, oggi, “orecchie da mercante”, nonostante, in un recente passato, siano state presentate anche delle denunce in merito. La richiesta pressante è quella di sapere, con chiarezza, da che cosa sia prodotto l’odore di cui si è detto sopra, per non doversi “curare in futuro, per questioni dovute all’inquinamento ambientale”.
Che senso ha – si chiedono i residenti – promuovere giornate ecologiche e lasciare che una porzione di città viva in una condizione non propriamente salubre e di cui, soprattutto, non è chiaro il grado di rischiosità?

Sono, pertanto, a chiedere alla S.V. di chiarire, rispondendo alla presente, la natura di tale “asfissiante odore acre” che, da qualche tempo, i residenti avvertono continuativamente, se lo stesso sia da ricondurre – come verosimile – all’impianto chimico-fisico limitrofo, se, infine, il tutto possa ingenerare rischi per la salute pubblica, che un Sindaco non può non avere a cuore.

    Antonio Agazzi

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