Chi c’era nascosto dentro le volte ritrovate in via Mazzini? Ecco la verità

Chi c’era nascosto dentro le volte ritrovate in via Mazzini? Ecco la verità

Hanno aperto una buca in via Mazzini e hanno trovato un uomo con la barba lunga nascosto nelle due famose volte a botte. C’era un uomo nascosto li. Le due volte non sono il segno di una vecchia roggia. Ma erano una stanza segreta dove quell’uomo, io, è stato segregato negli ultimi due anni. Non ricordo di preciso come sono finito li. Mi ricordo che c’era una città tutta colorata due colori predominanti e con un sacco di storie da raccontare.

Sono emerso alle due di un pomeriggio caldissimo. Un sole rovente mi picchia sulla pelle diafana da anni di luce artificiale. Mi sono avviato per il corso barcollando. In giro non c’è nessuno. Sembra che non sia cambiato nulla, ma sembra anche che molta gente se ne sia andata. Ho pensato di fami una bevanda corroborante da un vecchio amico, in un bar che porta il Caliente nome di una città ispanica. Ma il locale era chiuso.

Così come non ho trovato tanti altri punti di riferimento. Le porte del palazzo comunale erano sprangate. Mi hanno detto che sono già chi più chi meno via. Qualcuno ai fontanili, qualcuno al mare, qualcuno in montagna. Mi hanno detto: ma dove vive? Non le vede le foto dalle spiagge, dalle campagne, dai mari. Le storiessss di instagram?

Le storiesss di che? Un po’ disorientato ho pensato di rivolgermi alla Pro Loco, che è sempre stata una sicurezza. L’incredibile Hulk non c’è più, Dio l’abbia in gloria. C’erano tabelloni elettronici e giapponesi. Dio ma quanti giapponesi ci sono in città? Deve essere successo qualcosa che non capisco.

Due giapponesine mi chiedono di scattare loro una foto in un punto assurdo della città, sotto un portico del centro. Si baciano e sorridono. Nessuno mi riconosce e nessuno mi saluta. Ma in verità non vedo davvero nessuno di conosciuto in giro.

C’è della gente, tanta, con la canottiera nera e una scritta gialla: Dura. Non so deve essere un club, una società segreta, qualcosa che non capisco, qualcosa di strano. Chiedo a uno. Mi risponde qualcosa tipo Alessandro Maria per voi. E se ne va canticchiando che a Credera si sta meglio che a Formentera.

Mi viene da piangere. Cerco di orientarmi con i manifesti sui muri. Non vedo manifesti delle tradizionali feste di partito di questo periodo. Eppure siamo tra giugno e luglio. Dovrebbero essercene un sacco. Dove sono finiti tutti?

Bruno Mattei

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