Chi deve controllare affinché non si pisci per strada o non si facciano cose vietate?

Chi deve controllare affinché non si pisci per strada o non si facciano cose vietate?

In questo primo scorcio d’estate, ecco, su tutto, tutte e tutti, tra i tanti interrogativi, due questioni spinose, antipatiche, cupe da diradare e illuminare al più presto, accumunate da un unico quesito, beh emergono.

Allora il primo nodo riguarda viale Repubblica laddove in zona per intenderci ex Standa, quotidianamente, perdigiorno, ubriaconi e tossici, quando non pisciano qua e là all’aria aperta (e sui muri) e non litigano, mah passano il tempo a riuniti in gruppetti ehm diciamo poco raccomandabili.

L’altro nodino  o nodone arrivato al pettine è riferito al capannone di Ombriano in via Rossignoli, ove alla faccia del divieto e della diversa vocazione o destinazione d’uso che dir vogliamo, i fedeli di un’altra religione (cosa buona e giusta che meriterebbe spazi ufficiali e adeguati) in massa si sono radunati in preghiera.

Qual è l’unico interrogativo accumunante? Eccolo: Chi, al netto di demagogia, populismo e campagne elettorali deve veramente controllare affinché non si pisci per strada o contro i muri o non si facciano cose e cosette vietate in luoghi destinati ad altri usi? Mah …

Stefano Mauri

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