Chicco apre le Officine in centro e i generali di Forza Italia non ci sono, “non ci hanno avvertito”

Chicco apre le Officine in centro e i generali di Forza Italia non ci sono, “non ci hanno avvertito”

Torniamo sull’evento del fine settimana scorso: l’inaugurazione del comitato elettorale di Chicco Zucchi, pieno centro, via Mazzini 68, andato in scena sabato pomeriggio tra palloncini rosa, sciabolate alle bottiglie di bollicine, donne in tenuta da sera e tre quarti della classe politica di centro destra. Perché diciamo tre quarti? C’erano alcune assenze. Andiamo ad analizzare e a vedere i riflessi su Facebook della cosa.

Domenica mattina sul profilo Facebook di Gloria Giavaldi, uno dei componenti del gruppo degli Antipatici che stiamo un po’ massacrando in questi giorni, sotto la condivisione del pezzo di cronaca della giornata apparso sul loro blog, appare un commento di Simone Beretta che dice:

Un po’ antipatici lo siete. Almeno voi potevate avvisarmi dell’inaugurazione. Ma non importa ho dedicato il tempo a trovare consenso per il candidato del centrodestra.

Mi viene in mente immediatamente la citazione da Ecce Bombo di Nanni Moretti, lo so roba di sinistra raccontata a quelli del centrodestra, che volete fare ci si prova, quando i protagonista parlando dell’opportunità o no di partecipare ad una festa dice:

No, veramente, non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi e io sto buttato in un angolo, no? Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate: “Michele vieni di là con noi, dai”, e io: “andate, andate, vi raggiungo dopo”. Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo. Eh no, sì. Ciao, arrivederci. Buonasera.

Beretta da grande stratega, non posso credere non sapesse dell’inaugurazione, il comunicato era arrivato a tutti venerdì sera e stava anche sui giornali di sabato (credo), ha deciso di farsi notare per l’assenza. Rincara la dose Enzo Bettinelli, non ricordo in che discussione Facebook ma l’ho letto. Anche lui mancava.

Poi mancava Gianmario Donida. Era all’assemblea ordinaria della Pro Loco. Assenza giustificata? Probabilmente si, è consigliere della Pro Loco e non è detto che a giungo con il cambio di dirigenza punti a piazzare qualche uomo di Forza Italia al posto degli attuali rappresentati comunali.

Mancava, ovviamente, anche Antonio Agazzi, che si sta configurando come il grande sconfitto di questa campagna elettorale dopo 5 anni di opposizione in solitaria si è trovato solo, dopo aver scelto di attaccare Chicco Zucchi a testa bassa. E l’attacco, anche se lateralmente continua. Pubblica una foto di gruppo dell’inaugurazione in cui si vede il giornalista dell’Inviato Quotidiano Roberto Bettinelli in posa con i rappresentanti politici del centro destra.

Il commento che scrive è questo:

Ricevo e pubblico, da quando un giornalista indipendente (Roberto Bettinelli, Inviato Quotidiano) si mette in posa per la fotografia con il gruppo di un candidato sindaco?

Un amico mi suggerisce un paio di altre domande: da quando uno che fa opposizione dura al candidato sindaco si mette nella lista di quel candidato? e da quando i responsabili di quella lista lo consentono?

Aggiungerei anche una domanda provocatoria: chi voterà Agazzi come sindaco nel segreto delle urne? Non lo sapremo mai. Ma faremo un po’ di giochini con il voto disgiunto dopo le elezioni.

Emanuele Mandelli

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