La musica lirica ancora una volta ha richiamato l’attenzione del pubblico cremasco. Domenica 12 novembre la Sala Pietro da Cemmo ha visto un nuovo sold out, posti esauriti e attesa per l’esordio del 4° Festival Lirico del Circolo delle Muse.  Il Presidente del Circolo delle Muse Giordano Formenti ha messo in scena un’emozionante Madama Butterfly che ha rapito e commosso il numeroso pubblico. La magica voce di Ahn Sun Young, già acclamata Mimì nella Bohéme del 2014, ha confermato le aspettative e ha incollato gli occhi di tutti sulla straziante vicenda giapponese. Una scenografia semplice, come nello stile del Circolo delle Muse, per dare il giusto risalto alle espressioni dei giovanissimi cantanti che non hanno deluso. Un cast di ragazzi entusiasti tra cui si è ritrovato Denys Pivnitskyi, che aveva già interpretato a Crema Canio nei Pagliacci e  il giovane mezzosoprano cremasco Eleonora Filipponi, intensa Charlotte nel Werther della scorsa stagione. E ancora Michele Perrella e Emil Abdulaiev, Tommaso Lazzarini, Ken Watanabe, Giulia Gazzola.

Una compagnia guidata dalla sapiente mano del Direttore Fabrizio Tallacchini, e accompagnata magistralmente al pianoforte dei maestri Enrico Tansini e Alessandro Carelli.Come di consueto, si è confermata una regia attenta ai dettagli, che ha saputo portare un po’ di Giappone in sala Pietro da Cemmo: atmosfere orientali, un coro a bocca chiusa che ha appassionato, giochi di luci e di ombre che hanno trasportato il pubblico nella giusta magia. La musica di Puccini ha fatto il resto….

“Siamo soddisfatti e felici, vedere la Sala Da Cemmo al completo è per noi la riconferma che l’opera invernale ha il suo fascino e cattura l’interesse del pubblico. – afferma a caldo il Presidente Formenti –  L’apprezzamento della gente ci dà la giusta grinta per continuare, ma soprattutto siamo orgogliosi di aver dato ancora una volta la possibilità a giovani cantanti di mettersi alla prova e di fare esperienza. Tra i nostri artisti si crea davvero una bellissima chimica che permette di lavorare, impegnarsi e divertirsi. E questo è un valore che il pubblico in sala percepisce ”

Share