Città per lo Sport, elezioni 2017, Salvini e Forza Italia, parla Antonio Agazziv

Città per lo Sport, elezioni 2017, Salvini e Forza Italia, parla Antonio Agazziv

Con Antonio Agazzi, vicecommissario provinciale di Forza Italia, consigliere d’opposizione sempre sul pezzo e politico di razza, volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

La sindaca Stefania Bonaldi ha risposto alle tue domande, quesiti argomentati e interessanti quelli che hai posto in merito a “Crema Città Europea per lo Sport 2016”…

Sì ma le risposte, a mio modesto parere denotano maggiormente un debole approccio istituzionale alla questione. Ben venga l’opportunità di fregiarsi del titolo di “Città per lo Sport”, l’importante è che tal eventualità non si riveli la solita operazione d’immagine col solito canonico tradizionale programma annuale d’appuntamenti sportivo appena riveduto. Per farla breve mi aspetto qualcosa in più da uno scenario così attraente e soprattutto auspico che l’amministrazione, prima d’imbarcarsi in quest’avventura abbia preventivato di mettere sul piatto qualche euro senza sperare, sempre e solo, nell’aiuto di sponsor e privati. Il mio scopo era stimolare la giunta a … interpretare, nella fattispecie, il ruolo con maggiori stimoli e, vista l’occasione riesca a fare qualcosa per migliorare le strutture esistenti potenziando, o magari aumentando costruendo nuovi centri, l’impiantistica sportiva cittadina. La Bonaldi ha detto che l’Europa più che agli eventi o agli immobili guarderà ai valori? Ragionamento interessante, ma in tavola, insieme ai soliti piatti servirebbero portate pregiate per valorizzare ulteriormente “Crema città europea per lo Sport 2016”. Se poi vogliono fare come hanno fatto per l’Expo piazzando, ruota panoramica a parte, un logo ad hoc su iniziative abituali già preconfezionate … liberi di fare.

Con il giornalista sindaco Antonio Grassi fai per così dire opposizione continua, costante, fuori dagli schemi e incisivamente alternativa. Alla lunga il tuo essere lontano dai poteri forti non rischia di limitare il tuo raggio d’adozione?

Ringrazio per aver colto e apprezzato il mio essere all’opposizione. Tra i colleghi politici passo per essere poco malleabile, la cosa mi piace poiché innanzitutto io rispondo alla mia coscienza, ma ammetto che di vantaggi, il mio modo di essere, sin qui non ne ha portati e sono stanco di seminare con la mia azione politica per poi fare raccogliere ad altri. Un esempio? Mi affidano principalmente le missioni impossibile e complicate tipo le elezioni amministrative del 2012, quando era chiaro che avremmo perso e, la mia vittoria alle primarie scombussolò i piani del partito che lavorava per un altro candidato. Ebbene, tre anni fa nonostante tutto andai avanti per la mia strada e pur perdendo colsi un buon risultato in particolare con la mia lista civica.

Tra due anni si torna a votare…

Mi piacerebbe, qualora come sembra, il Partito Democratico fosse così temerario di ricandidare Stefania Bonaldi, tentare la rivincita, ma serve chiarezza e unità d’intenti nel centrodestra locale. Mi riallaccio a quanto detto prima e rilancio: gradirei, per una volta, una sfida politica quantomeno accessibile. E aggiungo che i candidati, primarie o no, dovrebbero avere nel loro Dna una preparazione politica consistente: chi arriva da altre esperienze, pur positive esse siano, statisticamente va in crisi prima di un politico.

I tuoi rapporti con i colleghi di partito?

A livello nazionale, regionale e provinciale buoni, sono pur sempre il vicecommissario provinciale di Forza Italia. Localmente parlando, pur specificando che mancano ancora due anni al voto, le possibilità per tornare a governare bene Crema ci sarebbero tutte, ma ci vogliono coesione, unità, obiettivi chiari, dialogo e voglia di costruire qualcosa insieme. Dulcis in fundo concedermi di essere ripetitivo per sottolineare nuovamente che in mezzo a tante difficoltà e in pratica da solo, col mio partito che aveva puntato su altri, nel 2012 ho perso con la Bonaldi. Avessi avuto il sostegno della Lega probabilmente al ballottaggio ci sarei andato. Ecco ora l’aria sta cambiando, m’intrigherebbe, col pieno appoggio di tutte le componenti, cercare la rivincita.

Escludi l’eventualità di scendere in campo, magari sostenuto da liste civiche, qualora Forza Italia a Crema nel 2017 prendesse altre strade?

Mi ritengo uomo di partito attento ai valori alti della politica, ma parallelamente sono attento e sensibile verso quella bella realtà delle liste civiche. Forza Italia e il centrodestra cremasco devono cogliere l’attimo e remare uniti.

Matteo Salvini può essere il vostro leader nella sfida con Matteo Renzi?

A titolo personale gli consiglio di candidarsi sindaco a Milano e alla Meloni suggerisco di tentare la stessa cosa a Roma. Abbiamo un problema di leadership, Salvini è una risorsa ma su scala nazionale la sua nomination ha poco appeal. Così passando per un’eventuale esperienza da primo cittadino nella metropoli milanese maturerebbe esperienze importanti chiamando consensi ulteriori. Del resto come insegnano Renzi e il centrosinistra: la strada per Roma passa prima dai grandi comuni.

Così parlò Antonio Agazzi, esponente di spicco dell’opposizione alla giunta Bonaldi. Piaccia o no, Antonio non si tira mai indietro e ci mette sempre cuore, testa, passione, partecipazione e faccia.

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Stefano Mauri

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