Cittadinanza ad Adam e Ramy: a Crema la cerimonia di trascrizione

 Cittadinanza ad Adam e Ramy: a Crema la cerimonia di trascrizione

“Cittadini dei nostri cuori, prima ancora che dell’Italia, un Paese che vi chiediamo di continuare ad amare e servire”. Così la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, si è rivolta a Adam El Hamami e Ramy Shehata, i due ragazzini che lo scorso 20 marzo, con un atto che il Presidente Mattarella nei suoi decreti definisce “di alto valore etico e civico”, hanno contribuito in modo decisivo a sventare la tentata strage del sequestratore dell’autobus.

Oggi, nella Sala dei Ricevimenti del Comune, è stato ufficialmente trascritto il conferimento della cittadinanza italiana ai due ragazzi, prima di cittadinanza marocchina ed egiziana: ultimo atto formale, dopo la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata l’11 giugno, il decreto del Presidente della Repubblica, datato 14 giugno, e la richiesta ufficiale dei genitori di trascrizione dell’atto avvenuta due settimane fa.

Nei suoi due decreti, uno ciascuno, Sergio Mattarella ritiene che sia Adam che Ramy abbiano “reso eminenti servizi al nostro Paese, in cui aspirano a rimanere”, conferendo la cittadinanza secondo la legge 91 del 1992.

Forse, un unicum: due minori che acquisiscono la cittadinanza per meriti speciali ma che per la giovane età non possono giurare sulla Costituzione (“non ricordo a memoria un altro fatto del genere”, ha commentato il Prefetto di Cremona, Vito Gagliardi presente alla cerimonia), quella Carta dei diritti e doveri che il sindaco ha consegnato loro. “Leggetene un articolo al giorno”, ha raccomandato ai due piccoli eroi.

“È importantissimo un pezzo di carta”, ha commentato il sindaco, “perché solo così i diritti prendono vita, vengono riconosciuti e possono essere fatti valere, ma il vero legame con una terra si scolpisce con i sentimenti ed i valori, quelli che Adam e Ramy hanno mostrato di possedere in abbondanza”.

 

In sala, oltre ai ragazzi e i loro parenti, erano presenti il Prefetto di Cremona, Vito Danilo Gagliardi, il vicario del Questore di Cremona, Guglielmo Toscano, il comandante provinciale dei carabinieri Marco Piccoli. A conclusione della cerimonia il Prefetto ha salutato i ragazzi, nuovi italiani, ringraziandoli per quanto hanno saputo fare: “Senza il vostro coraggio probabilmente oggi ci sarebbero tante madri e padri in lacrime: vi ringrazio personalmente, e a nome del Paese che ora è anche il vostro”.

 

Il discorso del sindaco:

Carissimi Adam e Ramy,

 

sareste stati cittadini italiani anche senza questa cerimonia, perché avete mostrato di amare il Paese, che ora è il vostro Paese.

 

Gli uomini, tutti gli uomini, persino i potenti e anche coloro che fanno le leggi, possono illudersi di potere scegliere il modo in cui si costruisce un legame di cittadinanza: certo è importantissimo scriverlo su un pezzo di carta o su un supporto informatico, come sta succedendo ora, perché solo così i diritti prendono vita, vengono riconosciuti e possono essere fatti valere… ma il vero legame con una terra si scolpisce con i sentimenti ed i valori, quelli che voi avete mostrato di possedere in abbondanza.

Sentimenti e valori, che vi hanno permesso di schierarvi dalla parte dei più deboli, che in quei momenti drammatici erano i vostri compagni, i vostri amici, i vostri connazionali.

 

Il mio abbraccio, il nostro abbraccio, cari Adam e Ramy, vi rende cittadini dei nostri cuori, prima che dell’Italia, un Paese che vi chiediamo di continuare ad amare e servire perché esso è come la nostra famiglia, una grande famiglia, che attraversa un momento di fragilità e necessita dell’aiuto di tutti, anche, o soprattutto dei nuovi italiani.

 

Sono sicura che renderete migliore la nostra Italia, che saprete proteggerla come si protegge una madre e che farete di tutto per insegnare anche ai vostri fratelli che se il nostro Paese si smarrisce, la nostra vita diventerà peggiore e alla fine si perderà.

Viva tutti gli esseri umani che amano i loro simili. Viva l’Italia! La nostra Italia, oggi ancora di più.

 

Stefania Bonaldi, Sindaco di Crema

 

 

 

 

 

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