Come è cambiata la cultura della musica classica a Crema negli ultimi 40 anni

Come è cambiata la cultura della musica classica a Crema negli ultimi 40 anni

Da circa quarant’anni mi dedico alla diffusione della conoscenza della musica classica, movendo dai tempi della  GIOVENTU’ MUSICALE che contava all’epoca circa 60 iscritti.  Gli eventi musicali non erano numerosi all’ epoca, però presentavano tutti un buon livello: Enrico Achucarro, Carla Cavallo, Gulli, il violinista e  tanti altri. Dopo qualche anno i loro nomi apparivano sulle locandine del TEATRO ALLA Scala di Milano e alcuni dei loro nomi sono diventati celebri e brillano tuttora nel firmamento delle sette note   –

Il pubblico, però, spesso scarseggiava.  Con gli anni , con tanta informazione, con dosi massicce di pazienza, le cose cominciarono a muoversi, finchè con Franco Cerri, Giorgio Gaslini,il Gruppo Musica Insieme, Cathy Berberian,  Severino Gazzelloni il salone dei concerti divenne sempre più affollato e il numero degli appassionati si fece sempre più consistente.   –   Crema nel frattempo ha creato un Festival Pianistico Internazionale intitolato a un astro della tastiera , Mario Ghislandi, cremasco, scomparso prematuramente; inoltre vanta il più importante Concorso per contrabbassisti, che attira artisti della portata di Enrico Fagone,, Leonardo Colonna, Franco Petracchi, Leonardo Presicci, in occasione del prestigioso appuntamento, organizzato dall’Associazione Musicale Giovanni Bottesini, presieduta da Francesco Daniel Donati.

Certamente a questa trasformazione ha contribuito l’apertura del Teatro San Domenico , che consente l’allestimento di opere e balletti, offrendo alla città nuovi spazi dove arricchire il  tempo libero   –   Nel frattempo è stata inaugurata una seconda scuola musicale, la Monteverdi e nascono sempre nuove corali anche di grande valore, ne citiamo alcune :Coro C. Monteverdi, dir, Bruno Gini, Collegium Vocale di Crema, dir. Giampiero Innocente, Coro Voci Bianche dir. Giuseppe Costi. Tutti questi complessi rendono vivace l’offerta culturale dando sempre più spazio agli amanti del fantastico universo dell’arte di Euterpe, che Schopenhauer definiva perfetta .

Eva Mai

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