“Come si cambia per non morire” … Il Mastino Antonio Agazzi, sente profumo di Sanremo e, in canzone, pone quesiti intriganti, no?

“Come si cambia per non morire” … Il Mastino Antonio Agazzi, sente profumo di Sanremo e, in canzone, pone quesiti intriganti, no?

“Come si cambia per non morire…”, cantava Fiorella Mannoia! Così è accaduto a Stefania Bonaldi che, a un certo punto, con una inversione a U spericolata, se ne uscì con la seguente dichiarazione: “Sulla base della richiesta avanzata dal liquidatore della Fondazione Charis…abbiamo approvato il cambio di destinazione d’uso di parte della…’Scuola di CL”: il lotto destinato a scuola superiore, da servizi scolastici a servizi socio sanitari e il lotto destinato a palestra, da palestra solo scolastica a palestra sportiva”. Bonaldi, per anni, aveva detto altro: lì doveva sorgere una scuola, null’altro, anzi…il ‘nuovo Racchetti’, il campus che la Provincia di Cremona voleva realizzare in Via Libero Comune. Guai a parlare di cambio di destinazione d’uso per tentare di sbrogliare l’intricata matassa! Nacque persino un Comitato per il riutilizzo del cantiere che avrebbe dovuto ospitare il Campus di Comunione e Liberazione che lanciò un appello dal titolo: ‘Da ecomostro a scuola pubblica’; ne facevano parte Rete Scuole Crema, Comitato in difesa della scuola pubblica, Associazione per una scuola pubblica, laica e democratica, Legambiente Alto Cremasco, Salviamo il paesaggio cremasco, Emergency, Acli, PD, Sel, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle, Verdi Europei, Unione sindacale di base e Confederazione unitaria di base. Minacciavano “un movimento popolare forte e ampio”…se “il Presidente della Provincia” – allora era Salini – avesse perseverato “nell’intenzione di realizzare il nuovo polo scolastico a San Bartolomeo anziché sfruttare il cantiere dell’ex scuola di CL”. Fu, invece, come detto, proprio il centro-sinistra di Bonaldi e Piloni a imboccare, dopo aver picchiato la testa contro il muro, la strada del cambio di destinazione d’uso, per altro un po’ troppo scopertamente pro Sanitas…la quale Sanitas – non propriamente grata – finì con lo sfilarsi, venendo paradossalmente ricoinvolta nell’operazione riuso ex Tribunale, dove si rischia lo stesso copione. Ora, in ogni caso, si concretizza – siamo all’apice dell’inversione a U – il Polo scolastico (‘nuovo Racchetti’) a San Bartolomeo: nel frattempo, si sono persi tempo e denaro, intervenendo con lavori sullo stabile delle Vailati, che avrebbe dovuto e dovrà (con la realizzazione del ‘nuovo Racchetti’) essere abbandonato, anziché ‘riqualificato’… Certo, si è utilizzata politicamente, in ben due campagne elettorali amministrative, una ferita urbanistica e non solo… A proposito: dove sono finite tutte le sopra citate Associazioni? E il “movimento popolare forte e ampio” marcerà contro il Comune di Crema?”…

Così postava sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi, il Mastino dell’Opposizione, nonchè capogruppo consiliare di Forza Italia, Antonio Agazzi.

stefano mauri

(Visited 73 times, 73 visits today)