Commissione bilancio richiesta dalle minoranze, prima puntata nel racconto di Beretta e Zanibelli

Commissione bilancio richiesta dalle minoranze, prima puntata nel racconto di Beretta e Zanibelli

A tema risultati e azioni della Cooperativa La Fraternità’ per accertamenti tributari e valutazione delle aree ai fini IMU. Motivo far cassa, ma ad ogni costo? C’è’ un limite oltre il quale non è’ più’ giustizia, dovuta, ma ci si pone al limite di azioni vessatorie. Alla commissione prima di tutto mancava il dirigente incaricato ( malattia) e per impegni il funzionario. Poteva il solo assessore rispondere, che peraltro a norma è solo invitato?

Naturalmente no, e a tante domande non poteva ne’ sapeva rispondere, ad altre non voleva. Come se ai consiglieri non fosse demandata per legge una funzione di controllo! Ora alla Cooperativa l’amministrazione ha scelto di conferire incarico diretto, senza gara. Ciò’ era possibile solo per importi da riconoscere alla Cooperativa non superiori a 207000 €, determinati su percentuali del riscosso, se no era obbligatorio un bando di gara, addirittura europeo.

Ammesso e non concesso che non potessero agire direttamente i funzionari comunali, su quale stima di mancate entrate  relative agli anni dal 2009 al 2013 era stato dato l’incarico con affidamento diretto per poter  limitare Il valore a 207000 €? O mancava tale conoscenza? E allora perché’ limitarsi per dare un affidamento diretto? Nessuna risposta.

Da convenzione 207.000 euro equivarrebbero a circa 700/800.000 euro di accertato da pagare da parte dei proprietari non in regola sulle aree fabbricabili. Per gli anni dal 2009 al 2013 mediamente 140/150.000 euro annui. Se già si sapeva quanto andare a recuperare e per quali aree, non ci sarebbe stato bisogno di alcuna gara. O no? Di certo non si poteva riscuotere dagli accertamenti più di quanto consentisse di rimanere all’interno dei limiti previsti per l’affidamento diretto. Ma qui potrebbe cascare l’asino, per ovvie ragioni. Se si andassero ad accertare entrate fiscali tali da superare l’agio complessivo da riconoscere alla cooperativa cosa succederebbe? Succederebbe il decadere della convenzione o che non era possibile l’affidamento diretto dovendo procedere a gara, addirittura europea.

E poi, quali azioni ha messo in campo l’amministrazione per controllare l’operato della cooperativa, perché’ non creasse danno al comune o vessazione verso il contribuente? Sembrerebbe, dalle parole dell’assessore, che una volta fatta la scelta della cooperativa questa abbia diritto di agire liberamente. Come se non si debba verificare il modo di attuare la convenzione, soprattutto su un tema così’ delicato. Su quali  criteri e basi la cooperativa calcola le perizie dei valori delle aree ai fini di valutazione ICI e IMU? Non ci è’ stato dato  di sapere neppure questo.

Quali importi di accertamenti sono stati fatti l’anno scorso e con quali importi si sono chiusi? Dato importante questo per capire la differenza tra stime e valori concordati. Quindi capire della bontà’ dell’operato. Anche i dati sugli accertamenti son rimasti ignoti, per cui sapere che alcuni casi si son chiusi con riconoscimento da parte del contribuente di dover pagare non è’ sufficiente per qualificare gli interventi.

Inoltre non tutti sanno che se le cifre non sono congrue e il contribuente fa ricorso può’ arrivare anche a dover pagare subito 1/3 dell’importo, o addirittura di più’, non importa quanto alta sia la stima………

Sul 2009, anno che non è’ più possibile prendere in considerazione per gli accertamenti,  sono state prese in considerazione tutte le aree fabbricabili, son state fatte rivalutazioni su tutte le aree o solo su alcune? Anche su questo non abbiamo risposta, e tenendo conto che la convenzione non prevede rivalutazioni per accertamenti a campione per esser “giusti”, deve esser dimostrato che su tutte le aree è’ stata fatta verifica, pena iniquità’ verso i contribuenti e/ o possibile danno erariale verso il comune.

Dovrà’ esserci una commissione di aggiornamento, date le troppe domande che attendono risposta. E non ci attendiamo rifiuti da questo punto di vista, ne’ un inutile procrastinarsi della data di convocazione. Le domande sono semplici, le risposte dovrebbero esserle altrettanto.

La trasparenza  è’ d’ obbligo. O come consiglieri, per funzione di controllo, dovremo chiedere di poter avere accesso diretto agli atti. Ne prenda buona nota anche il sindaco di Crema e non frapponga, come sembrerebbe dal suo intervento in consiglio comunale, impedimenti al conseguimento di risposte certe che l’altro ieri in commissione non sono state date.

 

Simone Beretta Capogruppo di Forza Italia  

Laura Zanibelli Capogruppo NCD

Tino Arpini Solo cose buone per Crema

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