Considerazioni sparse sulla democrazia pilatesca ai tempi di Facebook

Considerazioni sparse sulla democrazia pilatesca ai tempi di Facebook

Oggi approfitto dello spazio concessomi per un piccolo pistolotto. Parlerò di “coerenza” e di “democrazia”, pur non avendo la presunzione di dover insegnare alcunché a nessuno e nemmeno di essere depositario della sapienza. 

  • Coerenza “Conformità tra le proprie convinzioni e l’agire, mancanza di contraddittorietà”.
  • Democrazia “Concezione politica fondata sui principi della sovranità popolare, dell’uguaglianza giuridica dei cittadini, dell’attribuzione di diritti e doveri sanciti dalla costituzione, della separazione e indipendenza dei poteri”.

Questi sono concetti nobili, che dovrebbero andare a braccetto, soprattutto nel DNA di un politico. Spesso invece assistiamo a scostamenti diametrali tra il concetto di Democrazia proclamato (spesso anche nel nome del partito) e quello esercitato nella quotidianità da molti eminenti esponenti. Relativamente alla coerenza, credo che una persona che si dichiara democratica dovrebbe essere coerente con quanto esprime ed ascoltare quanto il “popolo” dice e suggerisce.

Per questo oggi volevo elogiare un politico di grande spessore che proprio come fece Ponzio Pilato ha chiesto al popolo, non tanto se liberare Cristo o Barabba, ma questa volta se leggere o no i post di un amico virtuale, ma siamo nell’era tecnologica e questo va bene.

La cosa che va un po meno bene, è il tentativo di “ingabbiare, limitare e censurare a prescindere” i pensieri non conformi, i comportamenti non robotizzati, i punti di vista non allineati. E non stiamo parlando di comportamenti che per “ragioni di ordine pubblico” o di “sovversione della democrazia” andrebbero censurati, stiamo parlando di post dove vengono evidenziate campagne di distribuzione di materiale scolastico o dettate alimentari a famiglie ITALIANE bisognose, stiamo parlando di post ove vengono evidenziati comportamenti di volontariato volti al recupero di aree pubbliche deturpate o all’assistenza a popolazioni colpite da calamità naturali. Stiamo parlando di tutela alla casa, di assistenza pubblica verso chi non ha un lavoro o verso chi è in condizioni di difficoltà e spesso viene dimenticato dai comuni solo perché ITALIANO.

L’unica GRANDE colpa? È quella che a compiere queste cose, senza la stampa ad enfatizzare ma solo con il sudore della fronte è gente di DESTRA. Ma tant’è, elogiare il comportamento di una persona in carcere da molti mesi con un accusa di terrorismo va bene, elogiare il comportamento a favore di ITALIANI bisognosi no. Questa è coerenza e democrazia, tutto in una volta sola.

Pasquino Cremasco

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