Crema adesso devi battere lo Scanzorosciate, intanto il club pensa al futuro

Crema adesso devi battere lo Scanzorosciate, intanto il club pensa al futuro

Allora sabato 5 marzo alle ore 17, presso il centro sportivo Bertolotti, l’Ac Crema 1908 attende al varco lo Scanzorosciate (terra di calciofili arrembanti e di un fantastico Moscato dolce) in quello che si annuncia lo scontro diretto verso i playoff per Eccellenza. Ora con i se i ma non si va da nessuna parte, ma se non ci fosse stato l’esonero filosofico, oppure, se al posto del poco filosofeggiante ex (stranamente poco rimpianto sulle cremasche rive del fiume Serio, fateci caso, ndr) Nicolini fosse arrivato un trainer esperto, ecco magari il campionato cremino (torneo in generale ad andamento lento) avrebbe potuto avere ben altro passo.

Pure l’assenza di Baresi non è stata rimpiazzata a dovere, ma questo è un altro discorso. Ciò detto, mentre Montanini, per la cronaca il terzo (troppi cambi) coach dell’annata, con filosofia sul campo cerca la quadra, sottotraccia il management nerobianco, attento e vigile sonda il mercato in modo di farsi trovare pronto qualora, attraverso l’acquisizione di un titolo sportivo, ecco si presenti l’opportunità di acciuffare, fermo restando l’eventualità playoff, quella serie D e il derby che rappresentano il sogno supremo (insieme a quello di diventare sindaco?) di Chicco Zucchi e soci. Cosa servirebbe all’Ac Crema 1908? Innanzitutto un direttore generale di categoria, per intenderci uno come il buon Emiliano Fabbri, dirigente operativo del Cavenago Fanfulla. Poi tanta sana grammatica da abbinare alla pur buona filosofia. No?

Stefano Mauri

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