Cristina Cappellini, appassionata militante leghista, ecco per una manciata di voti (e ne aveva portati a casa 1221) non è stata rieletta nel consiglio regionale lombardo giusto all’ultima tornata elettorale nel 2018. Per un soffio (l’ennesimo, ma nella politica italica può capitare) poi, praticamente al fotofinish… nonostante il suo nome comunque circolasse nel totoassessori, l’ex Assessore alla cultura, identità e autonomie del “Governo Maroni” si è vista sfumare anche la sua riconferma in giunta, nella fattispecie in quella griffata dal nuovo Governatore Fontana. Sempre sul pezzo tuttavia, la Cappellini da Soncino è attualmente sempre impegnata nella promozione culturale del territorio lombardo. Intercettata proprio nel Borgo soncinese alla presentazione di una mostra culturale, con lei volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Cosa ti è rimasto del tuo quinquennio in Regione Lombardia?

Tante tantissime cose: collaborazioni, iniziative e conoscenze allacciate durante il mio assessorato. Ho avuto la bella opportunità di girare per grandi e piccoli centri lombardi scoprendo tesori e mi fa piacere che tanta gente, pur non ricoprendo alcuna carica istituzionale, continui a ricordarsi della sottoscritta. Lanciammo tra le altre cose la cosiddetta riforma, appunto con Maroni presidente, del sistema culturale lombardo.

Ti aspettavi maggior attenzione da Attilio Fontana?

Ma con me Fontana è sempre stato diretto. Diciamo che, come ho già detto in varie occasioni … ehm a farmi fuori è stato una sorta di fuoco amico, ma l’attuale governatore non c’entra nulla, anzi ricambiato, mi stima e mi ha sempre stimato.

In pratica la Lega Lombarda è oggi il primo partito d’Italia?

Merito di Matteo Salvini che è riuscito a intercettare le reali esigenze degli italiani.

Soncino è una bella realtà italiana vivace e molto attiva in ambito culturale. Il cosiddetto “Modello Soncinese” è esportabile in altre città e cittadine del Belpaese?

Sì ma occorre crederci e remare tutti nella stessa direzione. A Soncino sono stati davvero bravi a creare il giusto mix tra bellezze artistiche storiche del passato e arte contemporanea e … il cartello delle proposte artistico e culturali è denso, ricco di proposte. Il recupero della Filanda, complesso restituito alla comunità e centro espositivo permanente si è rivelato una geniale intuizione. Il settore culturale e artistico dovrebbe diventare uno snodo strategico, abbinato al turismo e all’enogastronomia, per rilanciare la nostra stupenda penisola. Ma affinché ciò avvenga ripeto occorre fare sistema e credere in quel che si fa.

Come vedi il tuo domani politico?

Innanzitutto auspico che la cultura torni al centro del villaggio, tra gli argomenti più citati, gettonati e utilizzati dai politici nazionali, regionali e locali. Ai tempi del suo insediamento alla guida della Lombardia, l’allora governatore Roberto Maroni in tal senso si spese tanto, adoperandosi parecchio. Ciò detto ero, sono e rimango a disposizione della Lega, ma senza sgomitare per arrivare. Sto infine ultimando il mio nuovo libro e sarà un romanzo. Ah posso dire un’altra cosetta su Soncino?

Prego…

In arrivo segnalo parecchie novità in ambito culturale e artistico. A breve sveleremo la sorpresa… preparatevi.

Stefano Mauri

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