Da Un giorno in pretura a Jailbook, tutte le prossime idee per salvare il tribunale

Da Un giorno in pretura a Jailbook, tutte le prossime idee per salvare il tribunale

Chiude, non chiude, rimane solo per l’archivio, forse lo paghiamo noi. Le soluzioni per il tribunale della Città Giocattolo sono tante, la stampa seria ne tira fuori almeno una al giorno. Ma Sussurrandom è in gradi si svelarvi le prossime geniali soluzioni che verranno proposte.

Televisione. Visto il tentativo di portare finalmente una televisione seria anche qui è pronto un protocollo di intesa per acquisire da Mediaset i diritti di Forum e trasformare il palazzo del tribunale in uno studio televisivo. Dirette ogni giorno dei processi, reality show girato in diretta nei corridoi, ritorno anche di Un giorno in pretura, la storica trasmissione di Rai3, quando Rai3 faceva tv di servizio, che il lunedì sera faceva addormentare meglio di una pera di Valium.

Tribunal game. Se la tv dovesse fallire è pronto un piano per trasformare il tribunale in un gioco di ruolo a punti. Ogni cittadino avrà una base di punti di partenza. Guadagnandone potrete scalare le posizioni e diventare presidente dell’ordine degli avvocati, cancelliere, governatore unico o principe della terra di nessuno tra il posteggio dell’ospedale e l’ingresso del palazzo. Ma se ne perdete sarete costretti a scendere la graduatoria delle posizioni fino a diventare rematore di galea romanica, vucumprà o ministro dell’integrazione.

Social network. Si chiamerà Jailbook. Invece dei processi ci saranno gli eventi e invece degli imputati gli amichetti, i furbetti del quartierino e i compagni di merende. Tutto si terrà on line e funzionerà a costo zero, sempre ammesso che il provider riesca a mantenere il servizio. Se cade la rete si rischiano rivolte globali.

Abolizione della legge italiana. La soluzione più radicale ma anche più attuabile è la seguente. Ritorno alla Repubblica di Crema, secessione dalla provincia e dalla regione, abolizione della legge italiana e adozione della lapidazione nella pubblica piazza per i reati più gravi, dal furto di galline alla navigazione su wifi piratato. Il palazzo diverrebbe sede del parlamento cremasco.

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