Debussy e bridge, una splendida accoppiata per un buon aperitivo

Debussy e bridge, una splendida accoppiata per un buon aperitivo

Simpatico l’incontro con i due musicisti che ci hanno intrattenuto al Circolo del Bridge Marcoledì con le belle musiche di Bach, Debussy,
Saint Saèns. I loro nomi sono già noti a Crema per essere stati presenti a precedenti manifestazioni culturali di livello: sono Emanuele Fiammetti ed Eleonora Filipponi (violoncello e pianoforte) In questa occasione hanno aperto la performance con un Preludio di Bach dalla prima suite per violoncello.  A seguire abbiamo ascoltato la SONATA PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE in Re minore di CLAUDE DEBUSSY.  –

Pagina di notevole bellezza che rivela già tutta la personalità dell’autore, essendo stata scritta nel 1915, ossia tre anni prima della sua morte.   –  In questa composizione da camera è manifesta la natura originale del suo pianismo che si definisce principalmente nei valori timbrici e nella qualità del suono.  -Debussy ha saputo approfondire la individuazione delle risorse del pianoforte e ne esalta il contrasto fra il registro acuto e il grave e la mescolanza
delle sonorità mediante l’uso accorto del pedale –

A Debussy non interessa descrivere gli aspetti esteriori delle cose, dei fatti, degli avvenimenti; egli intendeva cogliere con la musica gli stati d’animo, i sentimenti interiori: le impressioni che la realtà suscita nell’animo del compositore.  –  Questo richiedeva dall’artista un superamento delle condizioni linguistiche e formali ereditate dalla tradizione classico-romantica e la ricerca di nuovi mezzi.   La ricerca continua di nuove preziose sonorità  gli consentì di creare un
linguaggio totalmente nuovo. Siamo di fronte a un musicista acutamente sensibile alle suggestioni nuove delle altre arti di cui seppe cogliere gli aspetti più significativi. Nella sua musica si riconoscono i riflessi del simbolismo e dell’impressionismo sottesi al suo mondo poetico e questo crea gran parte del fascino straordinario della sua produzione. I due strumentisti sono stati in grado di far emergere questo prezioso universo con grazia e pertinenza: e questo è un grande pregio.  –

Ed eccoci al CIGNO di Saint Saens: delizioso quadretto in cui la bellissima melodia cantata dal violoncello è sostenuta dai dolcissimi arpeggi del pianoforte, sapientemente resi con leggerezza straordinaria da Eleonora, accompagnatrice ideale e sensibile.  Duo di pregio questo, che ha reso la serata brillante e carica di fascino, da ripetere, senz’altro! Complimenti al Circolo delle Muse per l’organizzazionei.perfetta, elegante e per la cordiale accoglienza.

Eva Mai

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