Declino di Crema, mi faccio delle domande in attesa delle risposte

Declino di Crema, mi faccio delle domande in attesa delle risposte

Moti carbonari? Quattro persone al bar? Ci siamo detti tante cose, una in particolare, è assodato che Crema è in declino, un declino silente . Cosa dite, rompiamo questo silenzio? Oppure si preferisce aspettare la domenica per il moviolone e passa tutto inosservato? Cominciamo a far su le maniche e lavorare, il cazzeggio non è tollerato, fanculo ai giri di parole e cominciamo a muoverci.

Quali sono i problemi di Crema?

Va bene si può ragionare a Macroargomenti, ovvero quei filoni di argomentazione che si percepiscono sui social network o girando per strada, quelle cose che sono conclamate e inequivocabili.

 I collegamenti ferroviari con Milano

Cari universitari e lavoratori pendolari fatevi avanti, a Treviglio sono messi meglio di noi bene facciamoci davvero sentire. Ma come bisogna muoversi? A chi bisogna rivolgersi? Bastano le lamentele? Bastano i comitati dei pendolari? Bastano gli articoli di giornale? Ma soprattutto, chi sa risponderci a queste domande?

La sicurezza cittadina

Ci siamo detti che alcuna parte della stampa locale ha fatto del tema sicurezza il suo cavallo di battaglia. Bene, la cosa non mi tange più di tanto. Ma è indubbiamente vero che il problema esiste ed i furti nelle case sono tanti. Io abito ad Ombriano e il problema è sentito. Qui forse non c’è bisogno di domane come per i trasporti ma di azione. Si sa già cosa bisognerebbe fare giusto? Oppure no?

Situazione della cultura e giovanile

Questo è il campo dove sono più ferrato e dove posso parlare con competenza. Ho organizzato molte manifestazioni e festival, e non da dietro una scrivania ma sudando sotto il sole per montare l’impianto, fare i suoni, portare la gente, stare sul palco a presentare… Il festival Music for Music dello scorso anno è costato al comune di Crema 820 euro Iva compresa, nessuna paura a mettere le carte in tavola. Sul palco sono salite sei band italiane, anche bei nomi, su tutti Ambramarie. Ma anche: Stefano Zonca, Giuliettè, Tagua e Last becks oltre a noi Overdremas .

Quella sera CremArena era piena, ci sono foto e filmati a ricordarlo. Lo scorso anno abbiamo contribuito a organizzare anche altri due festival, in collaborazione con l’associazione Etiopia e Oltre e uno con l’oratorio di Quintano. Spesa sostenuta sempre iper ridotta, poche centinaia di euro.

Qui una domanda la faccio io: quanti festival si possono fare con una spesa del genere?

E se ci fosse stato dato il permesso di avere una spillatrice di birra e un paninaro forse avremmo ulteriormente abbattuto i costi. Perché considerare questi eventi mini festival? Perché bisogna per forza pensare a dei macro eventi?

Prendete la calcolatrice e fate due conti. Moltiplicate la cifra per il numero dei giorni, se volete farlo distante da CremArena dove non c’è un palco premontato aggiungete un 200 euro al giorno. I conti sono presto fatti su quanto verrebbe a costare un festival più lungo quando in campo ci sono competenza e trasparenza, cose spesso dimenticate.

Queste sono considerazioni che balzano all’occhio a me, con la mia esperienza sul campo. Sbaglio? Dimostratemelo, parlate, ma fate anche i fatti. Detesto quelli che stanno con le mani in mano e poi si lamentano che non succede mai nulla. Il vero male della società. E non sono solo i giovani ma alle volte anche gli amministratori.

Andrea Spinelli

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