Dietro le quinte con Mirko, tassando scie chimiche e strutto si sana il bilancio

Dietro le quinte con Mirko, tassando scie chimiche e strutto si sana il bilancio

La sindachessa scendeva le scale a chiocciola del municipio della Città Giocattolo in una sgargiante tenuta bianca, dietro di lei Miss Perfect, “oh, oggi non rompetemi i coglioni che noi ragazze siamo in visita al panettonificio e gelatificio. Finalmente un po’ di stacco e di dolcezza, soprattutto distante dalla Città Giocattolo”.  Il Giovane Giovane che oramai viveva in pianta stabile fuori dal comune, è primavera, per cui i bambini faticano a stare in casa, giovando a pallone, si interruppe per urlare un: “anche a me piacciono i gelati, vengo anche io”, il “no tu no” detto in coro dalla sindachessa e da Miss Perfetc era scontato, servito su un piatto d’argento.

Il Giovane Vecchio ovviamente aveva già trovato l’apertura per la sua newsletter settimanale, “mi indica col dito qualcosa da guardare le grandi gelaterie di lampone che fumano lente i bambini, i bambini sono tutti a volare”, canticchiava pensando che la citazione di Cercando un altro Egitto di De Gregori però potesse essere davvero troppo colta per i sudditi. Insomma era tutto un canticchiare, come al solito, quando irruppero Boldi & De Sica. Anche i CriCri avevano avuto una serie di idee per migliorare la sicurezza della Città Giocattolo. “Potremmo fare un sondaggio in rete per metterci d’accordo e uscire tutti assieme, installare dei manichini vestiti da carabinieri sui tetti della città, mettere una sirena antiaerea da fare suonare quando ci sono situazioni di emergenza e scie chimiche in cielo”.

Mozione respinta andate in pace”, aveva sbottato la sindachessa, “tanto sapete già come finirà, evitiamoci un po’ di discussione in consiglio comunale, e poi che palle questi consigli comunali, ma non possiamo fare senza? Decido io e basta”. “Lei decide solo di tassare il fritto di strutto e metterci tutti alla fame”, aveva urlato il Largo, temendo per le sue tasche viste le voci che giravano su nuove tasse da pagare. Dietro di lui aveva fatto il suo ingresso il Bel Renee, un sigaro in bocca aveva attraversato il nugolo di persone che improvvisamente avevano iniziato a muoversi al rallenti, mormorando tra se e se: “Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire”, poi era scomparso e tutto era tornato al ritmo normale.

Guardate che vi sto aspettando con il motore acceso da un po’”, aveva urlato Super Milf dall’ingresso che pur di farsi ascoltare aveva deciso di fare da autista alla sindachessa e a Miss Perfect, come al solito non l’aveva ascoltata nessuno. In quel mentre era riapparso il Bel Renee che aveva finito quello che doveva fare nella sua presenza settimanale nel municipio. Tutti avevano ripreso a muoversi piano. Passando aveva sentenziato: “È così triste essere bravi: si rischia di diventare abili”, e poi era scomparso nel nulla per involarsi in Brasile dove si teneva la convention Cosmosulcomò a cui non poteva mancare.

Mirko Treviglio

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