Dietro le quinte con Mirko, tutti pazzi per la scuola dei Pastafariani… intanto il dottore

Dietro le quinte con Mirko, tutti pazzi per la scuola dei Pastafariani… intanto il dottore

Ma porca miseria a loro e ai loro fallimenti”, la sindachessa rotolava giù dalla scala a chiocciola del municipio della Città Giocattolo più incazzata che mai, “non potevano almeno finirla la loro cavolo di scuola di pastafarianesimo prima di fallire. E adesso che diavolo ci facciamo li dentro?”, sotto il braccio portava un enorme plico, erano tutte le proposte arrivate sulla sua scrivania anche da parte dei più disparati gruppi associazionistici locali, le proposte su cosa fare nella scuola dei pastafariani; casinò, discoteca, bordello, pista di pattinaggio, ipermercato low cost, pista di sci…

Qualcuno aveva anche raccolto 4 mila firme per far si che nella scuola si insediasse un fan club dei Rolling Stone. Le idee erano davvero tante. Il tema era stato al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale della Città Giocattolo. A sorpresa Best Tower dei Green Power si era dichiarato a favore del riutilizzo per il fan club degli Stones. Nessuno averbbe detto che il pelatone era cosi rock. Nonostante l’assurdo maglioncino color caki sotto portava una maglia dei Metallica.

In quel momento nell’atrio del municipio della Città Giocattolo entrò trotterellando il Giovane Vecchio, visto il tema scolastico del dibattito politico settimanale canticchiava: “gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza, tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto”, pensando si, è l’attacco perfetto per la mia newsletter, abbastanza nazional popolare ma con un tocco di cultura classica, e poi proseguì a cantare: “Maturità t’avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno è fitto il tuo mistero, e il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani, non fermare ti prego le mie mani”, anche lui sentiva la primavera e gli ormoni si agitavano.

Ca nisciuno è fesso”, irruppe urlando il Largo, “fan club dei Rolling Stones un cazzo che poi arrivano tutti quei giovani drogati e la sicurezza della città è andata del tutto”, chi glielo spiega che i fan dei Rolling Stones hanno in media 60 anni? Dietro di lui la maestrina ancora scossa dal fallimento della fondazione Pastaris, che avrebbe dovuto costruire la scuola, annuiva pensierosa e preoccupata, “come sarebbe stato bello avere in città tutti i pastafariani della regione, della nazione, del mondo…”, si esaltava ancora quando pensava al progetto fallito, “a me lo dici”, rispose la sindachessa, “ci avevamo ritagliato una bella fetta di bilancio su quello che avrebbero speso nel campus della scuola, mica come quei quattro sfigati nerd del campus dove fanno i giochini elettronici”.

Il Giovane Giovane sentendo parlare di giochi elettronici smise di palleggiare con gli occhi illuminati, “ci sono anche Fifa e Pes? Anche io voglio giocare. Magari se facessimo un torneo di giochi elettronici e giochi da tavolo potremmo attirare in città un po’ di turisti”, disse dimenticando che il torneo di giochi elettronici e da tavolo nella Città Giocattolo si era fatto per 10 anni ed era stato spazzato via dal Bel Renee, assessore del Bruttoceffo, per fare posto. Per fare posto a cosa? Non lo ricorda più nessuno.

In quel momento la coppia Boldi & De Sica si era palesata durante una pausa dalle riprese del cinepanettone Natale nella Città Giocattolo: “basta che non ci siano scie chimiche e ka$ta che a noi va bene tutto”, poi tornarono sul set prima di venire sfiduciati dal regista con una votazione on line tra i 4 iscritti ai CriCri.

Ma quatto quatto si presentava in quel momento Il Dottore.Eccomi il mio ufficio quale sarebbe quindi?“, esordiva rovinando la sopresa alla sindachessa che aveva pensato di affidagli l’assessorato alla scuola proprio per trovare una soluzione al mancato arrrivo dei Pastafariani, “io qualche idea de l’avrei…“.

Ma prima che potesse proferir verbo una ventata di terribile odore di formaggio misto incenso aveva preannunciato l’arrivo del Preside: “io ci farei un caseificio per il Salva”, aveva detto, “una bella scuola di mastri casari di cui potrei essere preside io stesso”, gli brillavano gli occhi. Tutti i presenti a quel punto, visto che il Salva era arrivato, pensarono che era il momento di metterci anche le Tighe e così per una volta destra e sinistra della Città Giocattolo, CriCri e Green Power compresi, si trovarono d’accordo e corcarono di botte il Preside. E domani si vedrà.

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