Don Lorenzo: Il Natale? Va vissuto con incanto. Presto da noi una famiglia siriana

Don Lorenzo: Il Natale? Va vissuto con incanto. Presto da noi una famiglia siriana

Social, sociale, sul pezzo, tra e per la gente, don Lorenzo Roncali, parroco della parrocchia, tornata grande protagonista nella capitale del Granducato del Tortello, di San Bernardino Fuori le Mura, senza dubbio, grazie alla sua azione pastorale, a cene, pranzi e incontri mirati, per i giovani di Crema e del Cremasco è ormai un punto di riferimento prezioso, concreto, costruttivo. E con lui, alla vigilia delle festività natalizie, volentieri siamo tornati a scambiare due parole.

Don si vede che senti il pathos prenatalizio: la tua casa parrocchiale è tutta un luccichio di colori, luci e presepi. Ma fai tu tutti questi allestimenti?

Adoro il Natale e il suo clima, festa luminosa di luce. Per quanto riguarda l’allestimento … sai ho un comitato speciale ad hoc di giovani di Bagnolo Cremasco, la mia vecchia parrocchia, che si occupa del tutto.

Quindi la tua residenza è sempre aperta a tutti, compresi i ragazzi non tuoi parrocchiani?

Certamente, la mia porta è sempre apertissima. E parlo pure da insegnante.

Appunto … come li vedi questi giovanissimi cremaschi?

Sono tutti in gamba, dai … desiderosi di mettersi in discussione e impegnarsi. E’ bello stare con loro e parlarci. E pure dal punto di vista spirituale sono attenti, curiosi anche se poi magari, mah … non vanno sempre a messa.

Già frequentare la chiesa è cosa da farsi, vero?

Esattamente è lì che incontriamo Dio in tutta la sua bellezza, ergo i precetti cristiani vanno vissuti appieno.

Hai da poco festeggiato i tuoi primi 4 anni da parroco a San Bernardino e Vergonzana…

Che gioia e quante cose abbiamo fatto. Mi seguono i miei parrocchiani, ma mi piacerebbe riuscire a fare comunità numerosa, anche quando non organizziamo eventi. Ma non mi lamento che sono ricettivi e disponibili col sottoscritto. Stiamo sistemando il tetto della chiesa e a breve partiranno i lavori per sistemare il tetto, devastato dalla tromba d’aria della scorsa estate,  del complesso parrocchiale di Vergonzana. L’anno prossimo dovremmo inoltre mettere in pista il recupero della Chiesetta della Pietà, progetto  a buon punto e iniziare a ragionare in merito alla ristrutturazione di Villa Martini, il vecchio, malmesso oratorio. Per carità i cremaschi sono persone meravigliose e generose, ma se qualcuno vuole contribuire a queste cause è bene accetto.

Recentemente il tuo illustre collega don Antonio Mazzi ha detto, sulle frequenze di Radio 24, che la chiesa dovrebbe seguire Papa Francesco e vivere in povertà.

A breve attraverso una sinergia tra associazioni religiose, e programmi condivisi: Arci, Caritas, diocesi compresi e, ovviamente con la parrocchie di San Bernardino e Castelnuovo in prima linea, ospiteremo, sostenendola in tutti i sensi,  una  famiglia siriana in fuga, dal proprio paese devastato dalla guerra.

A gennaio riprenderai l’esperienza radiofonica, su Radio Antenna 5, “Don Lorenzo on Air”?

Sì è un modo per intercettare e parlare coi giovani e per far conoscere l’emittente radiofonica diocesana.

Vuoi darci un messaggio tutto natalizio per chiudere?

Auguro di vivere le imminenti festività con la prontezza, l’incanto, l’accoglienza, lo spirito  e gli stessi occhi accesi coi quali, i pastori, a suo tempo accolsero Gesù Bambino. E mi raccomando, usate, o meglio, impariamo a usare la bocca per parlare bene sempre e promuovere la bellezza che illumina.

stefano mauri

 

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