Donald Trump vola negli Usa e tra la Clinton e Sanders, parola a Giorgio Assandri

Donald Trump vola negli Usa e tra la Clinton e Sanders, parola a Giorgio Assandri

Piergiorgio Assandri, ingegnere aereospaziale, manager di una multinazionale italiana attiva all’estero, Eccellenza italica – cremasca da esportazione, ma soprattutto, corrispondente laico di Sussurrandom dagli Usa, è la persona giusta per parlare del cosiddetto ciclone repubblicano Donald Trump. L’abbiamo intercettato, tra un meeting professionale, un viaggio di lavoro e un salto nella nightlife statunitense, nella sua Chicago.

Ma gli Stati Uniti hanno bisogno veramente di Mister Trump?

La sa lunga quella vecchia, astuta volpe di Donald Trump. Dice agli americani incazzati quello che vogliono sentirsi dire, parla di pancia alla pancia e porta a casa voti. A noi italiani, vaccinati a queste cose, o meglio, avanti anni luce in questo senso rispetto al Nuovo Continente, beh ricorda un poco la storia di qualcuno entrato in politica agli inizi degli anni Novanta. No?

E la Clinton come è messa?

Piace ai vecchi democratici, ma i ventenni e i giovanissimi preferiscono Bernie Sanders, esperto e unico parlamentare socialista degli Usa. In Italia Sanders reciterebbe la parte che fu quella dell’ex delfino del Psi Martelli, ma oltreoceano, è inquadrato come esponente dell’estrema sinistra. Ecco Sander e la Clinton se la giocheranno testa a testa.

Non è che Obama spiava Silvio Berlusconi con la bencelata speranza di imbattersi in qualche foto rubata a … Nicole Minetti?

No comment delle cose politiche italiche non parlo, ho il rigetto.

Stefano Mauri

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