Il martedì dei lunghi coltelli con Lega e Forza Italia entrambe in coordinamento agitato

Il martedì dei lunghi coltelli con Lega e Forza Italia entrambe in coordinamento agitato

Bimbi, cazzarola. Noi vorremmo tanto parlare di Sanremo sta settimana ma succede una cosa strana. Domani i due maggiori partiti del centro destra, attualmente divisi dal dualismo Zucchi – Beretta, tengono entrambi un coordinamento. E per tutti e due ci arrivano notizie di un certo “nervosismo” e le virgolette sono necessarie per descrivere la situazione. Che il famoso tavolo promesso dal comunicato di Donida della scorsa settimana stia cercando di trovare una soluzione all’intricata situazione? Ad uno sguardo superficiale potrebbe sembrare che sia così. In entrambe gli schieramenti, non è un segreto, c’è una componente di minoranza che preferirebbe l’altro. Si sa l’erba del vicino è sempre la più verde, o la moglie del fratello è sempre più figa. Ma quindi saranno coordinamenti di scintille?

No. O parbleu e perché? Perché probabilmente i vari dissidenti… non ci saranno. Impegni vari, di lavoro. Tutti assolutamente plausibili. Sul lato Forza Italia pare che del gran consiglio dei 9 assenti (per citare Fantozzi) due ci saranno e esprimeranno il loro voto per Beretta. Ancorotti, tra i dissidenti il più mediatico, dovrebbe essere via per lavoro per una decina di giorni. Viaggio che cade perfettamente per tirare il fiato. Beretta quindi dovrebbe essere tipo a 18 a 9.

Giochi fatti? Ma figuriamoci. Bisogna vedere i regionali cosa dicono. In questo caso i nomi sarebbero Paolo Grimoldi per la Lega Lombarda (che avevamo interpellato) e Maria Stella Gelmini per Forza Italia. Ieri La Provincia dava conto, in verità nel titolo poi nel pezzo ci si perdeva un po’, dell’incontro di giovedì in regione tra i vertici locali di Forza Italia e la Gelmini col titolo: “Gelmini: recuperare la Lega”. Come se fosse facile. Cosa può voler dire questo riferimento? Che Forza Italia e Lega devono andare assieme ad elezioni? Pare assai difficile ad ora. Che Forza Italia per il regionale debba accodarsi a Zucchi? Non sarebbe mica recuperare la Lega ma accodarsi, perdendo molto peso.

Lo aveva rilevato Agazzi in un post illuminante su come i candidati di centro destra a Crema sia sempre stati in quota Lega. Zucchi poi è un civico con forte appoggio di Ncd e componenti di Cielle, ergo lo sappiamo Rossoni, Malvezzi e soprattutto Salini (che però è anche di Forza Italia). Un casino? Calma. Bisogna rispettare il volere del coordinamento che esprime Beretta in maniera secca. Mica si può commissariare un partito a tre mesi dalle elezioni. Giusto?

Che uscirà invece dal coordinamento della Lega? Anche lì le voci stridenti ci sono, si sa. E se fosse il regionale della Lega a costringere il partito ad un passo indietro? Anche in questo caso pare improbabile. Rimane in piedi l’ipotesi che entrambe i candidati in campo per il bene comune del centro destra facciano un passo indietro e allora su potrebbe trovare il nome buono per tutti, che crediamo non sarebbe più il tanto benedetto civico ma uno di partito. Ma oh sono ipotesi da cazzari da blog che vorrebbero vedere Sanremo in pace.

Emanuele Mandelli

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