Due Rifo, due Forza Italia e due Leghe: lo strano periodo dei partiti della Città Giocattolo

Due Rifo, due Forza Italia e due Leghe: lo strano periodo dei partiti della Città Giocattolo

Ok, e anche il San Domenico se lo semo tolto dall’agenda politica. Lunedì alle 18.00 si è riunito il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione ed è stato approvato il bilancio. Il buon Baronio si è astenuto di nuovo, come nella votazione che ha dato il via a tutto sto casino, la nuova entrata in quota Sel Letizia Guerini Rocco ha votato sì e tutti contenti. E nel giro di qualche ora conferenza stampa per presentare le iniziative di Capodanno e Natale.

Oddio tutti contenti forse no. Gli amici rifondaroli forse no. Il buon Lazzari surrogato e gabbato (nel senso che aveva detto mi dimetto, poi non mi dimetto) e stato prontamente sostituito e tutto è tornato apposto. Si è “sacrificato” per nulla. Le cose nel San Domenico proseguiranno adesso per il loro corso (come comunque è giusto che sia) e invece in Rifondazione è successo un casino per nulla. Il partito si è diviso e sdoppiato su due posizione antitetiche. Ecco le doppie anime dei partiti a Crema è un tema interessante.

L’affaire lazzari ha portato a galla la spaccatura con Renato Stanghellini, che è stato prontamente sostituito nel ruolo di capogruppo da Lucia Piloni con decisione presa in via Cremona dagli iscritti al partito, dopo la dura reprimenda pubblica di Bettenzoli nei confronti di Renato, seguita dalla lite via social network, soprattutto tra Sel e Rifo, dopo che l’assessore Galmozzi lanciò l’hashtag di difesa a Renato.

Dove possa portare questa spaccatura, l’ennesima, tra i rifondaroli e il resto della sinistra cremasca non si sa. Oramai la fuoriuscita dalla maggioranza in vista delle amministrative pare impossibile, anche se irrinunciabile. Giusto l’altro ieri la Bonaldi ha ricordato che cinque anni fa aveva vinto le primarie e la campagna elettorale entrava nel vivo, dopo quella tutta interna al centro sinistra infinita che aveva visto cose interessanti concretizzarsi e poi svanire.

Certo che oggi tutto pare essersi cristallizzato. Solo il sindaco è partita da un bel po’ con la famosa lettera lancia in resta in campagna elettorale. Tutti gli altri, da sinistra a destra, paiono essere un po’ sospesi. Probabilmente in attesa che arrivi il risultato del referendum per vedere cosa succede.

Certo che gli appuntamento referendari danno anche strani segnali a chi osserva. Avevamo parlato del doppio appuntamento di venerdì scorso con due serate entrambe targate Forza Italia, una a Crema e una a Offanengo. Una serata su cui sono molto interessanti le osservazioni di un nostra attento lettore di Bagnolo Cremasco.

Ero curioso di vedere chi la spuntava numericamente” ci racconta. Ma ci dice anche che c’era un terzo appuntamento firmato Lega a Bagnolo. Un appuntamento a cui è mancato l’ospite principale, che avrebbe dovute essere Roberto Castelli, senatore della lega e personaggio di spicco e che quindi non ha attirato molta gente.

Il nostro lettore ci racconta quindi di essere venuto a Crema, “un evento che devo dire è stato ben fatto e con una sala molto piena”, tra i presenti abbiamo visto in foto a questo Antonio Agazzi. Anche l’evento di Offanengo è stato partecipato. Ma lo spunto di riflessione che fa il nostro lettore è interessante. Due Forza Italia ma forse anche due Leghe?

Emanuele Mandelli

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