Dunas, a Casale è andata in scena la serata contro la tassa di bonifica… ed è arrivato anche Zucchi

Dunas, a Casale è andata in scena la serata contro la tassa di bonifica… ed è arrivato anche Zucchi

Non poteva che destare molto interesse la serata dedicata al Dunas andata in scena a Casale Cremasco mercoledì 22 marzo. Sala consiliare piena e presenze strategiche, parlando di Crema, visto che in sala è apparso il candidato sindaco Chicco Zucchi, che non ha mancato di intervenire nella discussione. Ma andiamo con calma. La serata ha visto la presenza al tavolo dei relatori di Giacomo Della Volta, coordinatore dei Consorzi Irrigui locali e Angelo Agostini, estensore delle osservazioni al Nuovo Piano di Classificazione, il sindaco di Casale Cremasco Vidolasco Antonio Grassi e i suoi colleghi Luigi Bernardi di Sergnano, Giancarlo Soldati di Capralba ed Ernestino Sassi di Ricengo.

Non solo abitanti di Casale ad assistere, anzi. Di Zucchi abbiamo detto. Da Crema erano presenti anche rappresentanti del Movimento 5 Stelle, i primi a sollevare mesi fa la questione Dunas e che sono partiti anche con una raccolta firme per chiedere al sindaco di Crema Stefania Bonaldi perché non ha voluto ricorrere al Tar contro la tassa, come hanno fatto altri 38 comuni di Cremasco.

La storia del Consorzio Dunas è stata narrata dall’ingegner Della Volta, una storia ricca anche di vicissitudini. La parte tecnica relativa alla modalità con cui è nato questo balzello è stata affidata all’ingener Agostini che ha anche sottolineato le incongruenze dell’iniquo  balzello affibbiato a tutti coloro che posseggono immobili, siano essi case, terreni o cappelle mortuarie.  In evidenza anche la stranezza, ritenuta dai più una assurdità, dell’esclusione della città di Cremona dal pagamento di questa tassa. Una storia particolare: i cugini sono stati prima esclusi, poi inseriti parzialmente, poi di nuovo esclusi.

Un esclusione che si rivelerà onerosa per chi la tassa la pagherà: poiché la tassa viene calcolata sulla suddivisione delle spese sostenute dal Dunas, ne consegue che mancando Cremona, automaticamente aumenta la quota degli altri comuni e quindi dei singoli cittadini.  I relatori hanno precisato che nessuno vuole abolire la tassa, ma che essa venga pagata da chi effettivamente usufruisce della bonifica.

Dicevamo dell’intervento nella discussione di Chicco Zucchi che sta brandendo a mo di clava la questione per attaccare la Bonaldi, per il fatto che si è scoperto grazie ad uno scoop di InPrimapagina, che le cartelle esattoriali saranno spedite dopo le elezioni. Zucchi ha quindi voluto sottolineare il ruolo politico giocato dal Dunas proprio per la decisione di rinviare l’invio delle cartelle.E stato inoltre precisato che il verbale che illustra questa decisione indica esattamente ‘elezioni di Crema’ e non elezioni amministrative, quindi relative a tutti gli altri comuni che andranno a votare. Se ne deduce che la preoccupazione degli amministratori del Dunas era per la città. I relatori hanno anche ricordato che i contribuenti dovranno pagare gli arretrati.

Una serata che ha testimoniato anche la possibilità di una fattiva collaborazione dei comuni. Durante la serata, in riferimento al privilegio di Cremona, è stato sottolineato che questo vantaggio è procurato da un mancanza di una leadership nel Cremasco. Leadership che Crema non riesce ad esercitare con ricadute negative su tutto il territorio. Sono stati citati gli esempi del tribunale, delle suddivisione delle scuole, di Padania Acque ed altri. Un incontro riuscito.

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