E adesso Forza Italia è all’angolo sconfitta dalla guerra lampo di Zucchi, domani deciderà che fare

E adesso Forza Italia è all’angolo sconfitta dalla guerra lampo di Zucchi, domani deciderà che fare

Anche se l’annuncio era nell’aria da un paio di giorni ugualmente fa un certo effetto. La Lega mette in stand-by l’accordo con Forza Italia e fa una fuga in avanti. E’ il primo partito di centro destra ad annunciare ufficialmente l’appoggio all’auto candidatura di Chicco Zucchi a candidato sindaco. Che condizioni vengono a verificarsi con questo annuncio?

Innanzi tutto la domanda è: cosa faranno gli altri partiti del centro destra? Forza Italia deciderà domani sera. Se appoggiasse anch’essa la candidatura di Zucchi tutta la colazione affiderebbe le chiavi in mano al commercialista dell’Asvicom e presidente del Crema 1908. E’ infatti secondo noi ovvia l’adesione al progetto Zucchi anche di Fratelli d’Italia.  La Provincia di stamattina dava per avvenuto un incontro a casa Zucchi tra il candidato e Gianmario Donida, che appare oramai l’ultimo nome della girandola durata più di un anno in casa Forza Italia.

Donida si prenderà la responsabilità di spaccare il centro destra e andare a elezioni con due candidati mettendosi lui in gioco? Sempre La Provincia riporta la sua dichiarazione: “Abbiamo parlato del programma e ci sono buone proposte. Ora è presto per dire cosa faremo. Serve la convergenza anche delle altre forze politiche”, convergenza arrivata. La Lega andreagazziana ha seguito l’imput di Salvini che ha detto che se ne frega a livello nazionale delle alleanze e va da solo. A Forza Italia adesso quindi non rimane che accodarsi ed essere non a capo della coalizione ma solo una delle forze di appoggio.

Le incognite a questo punto iniziano ad essere sempre meno. Una parte di Forza Italia, quella rappresentata da Rossoni e Salini è di fatto sponsor della discesa in campo di Zucchi. Rimane l’incognita Antonio Agazzi. Si accoderà anche lui rientrando all’ovile dopo 5 anni di campagna elettorale personale? Agazzi aveva appoggiato le linea Donida quando il coordinatore era appunto diventato coordinatore sbaragliando l’ala storica del partito, Beretta e Ancorotti. Rimane ancora il Nuovo Centro Destra, che a Crema di fatto è la sola Laura Zanibelli. Politico capace e valido che non crediamo farebbe fatica a trovare la sua dimensione nella nuova conformazione del centro destra.

L’unica voce fuori dal coro a sto punto è il Popolo della famiglia. Andranno con un loro candidato. Le voci dicono che sarà presentato nella serata del 27 gennaio, quella di Povia, e che sarà il geriatra del Kennedy Luca Grossi. Nome che avevamo già in qualche modo fatto. E Gianni Risari? Domani pubblicheremo la video intervista che gli abbiamo fatto venerdì scorso, un attimo prima della bufera.

Sempre La Provincia stamattina lo dava per interessato al progetto Zucchi, come avevamo ipotizzato anche noi. Ma come la mettiamo con la sua voglia di polo civico lontano dai partiti ore che sul carro Zucchi i partiti ci stanno salendo? Si fa forse più difficile il suo appoggio a Zucchi, anche se potrebbe invocare l’origine civica del progetto.

Di certo Zucchi ha mostrato un tempismo perfetto nella sua discesa in campo. Il suo Blitzkrieg pare ad ora perfettamente riuscito ha costretto il centro destra nel pantano da mesi a prendere una decisione velocemente mettendo all’angolo tutti costretti o ad accodarsi o a prendere decisioni che potrebbero rivelarsi dei boomerang poi in caso di sconfitta.

Emanuele Mandelli

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