E se il dottor Giuseppe Inama si candidasse sindaco per il centrodestra?

E se il dottor Giuseppe Inama si candidasse sindaco per il centrodestra?

Alle prossime elezioni amministrative cremasche mancano ancora due anni buoni, tempo lunghissimo per le dinamicità della politica italica, ma comunque non è mai troppo tardi per mettere in moto, senza pretesa alcuna, certi meccanismi politici, quindi dopo aver, in epoche e modalità diverse, fatto i nomi illustri di Antonio Agazzi, Simone Beretta, Umberto Cabini, Renato Ancorotti, Andrea Bombelli, Chicco Zucchi, Zanibelli e Marina Zanotti beh inserire nella formazione dei candidabili, la nomination del dottor Giuseppe Inama (personaggio trasversale e positivo che pescherebbe nomi a destra e a manca, ndr), certamente, al centrodestra, non nuoce, anzi.

Con l’attuale sindaco Stefania Bonaldi in procinto, salvo colpi di coda improvvisi, a ricandidarsi per il centrosinistra, fare il “totosindaco” nelle file opposte ha un suo perché, ma occhio a sottovalutare la questione poiché se il centrodestra si mettesse in moto sul serio toccando, o meglio, approfondendo certe questioni, ecco l’esito del voto che verrà, visti anche i recentissimi chiari di luna nel Pd nazionale, potrebbe essere tutt’altro che scontato. Ma serve il nome (su cui in seguito costruire la squadra ad hoc) giusto da contrapporre alla Bonaldi. E quello di Inama, ammesso e non concesso lui accettasse di entrare in giuoco, sicuramente non è sbagliato. O no?

Stefano Mauri

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