Maratonina e Crema Città Europea per lo Sport? Eventi che meritano di più

Maratonina e Crema Città Europea per lo Sport? Eventi che meritano di più

Allora, domenica è nuovamente tempo di Maratonina, corsa competitiva, importata ormai 10 anni fa (a proposito: auguri) da Franco Pilenga ed Elena Ginelli che, di fatto, da qualche anno a questa parte, attirando in città, (tra mezza maratona e la non competitiva annessa Marian Ten) quasi 3000 persone, beh rappresenta l’evento sportivo più importante del Granducato del Tortello. Sì è importante l’appuntamento promosso dalla Bike & Run e, lo diciamo da tempo, meriterebbe il coinvolgimento dell’intera realtà cremasca magari, perché no, con un sabato consacrato allo shopping, ai convegni sull’importanza della corsa, della lotta al doping e alle tipicità alimentari del comprensorio, con ristoranti a menù dedicato, con stand ad hoc (compresi quelli dei locali periferici eventualmente interessati) sotto il Mercato Austro Ungarico (chiudendo al traffico solo piazza Trento e Trieste), ai giardini di Porta Serio, a Porta Nova, a Porta Ombriano, a CremArena (il museo Sant’Agostino rimane un’opportunità mancata) e al Parco Chiappa.

Invece, come tante cose tipicamente cremasche, la Maratonina Città di Crema, badate bene non per colpa di chi la promuove, rimane uno straordinario evento a metà: da una parte la straordinaria, appassionata organizzazione, i corridori, la parte politica (una passerella non fa mai male) del momento, i ricerca foto in cerca costante di visibilità, qualche commerciante coraggioso (complimenti all’Ottica Capitano per la vetrina celebrativa), gli addetti ai lavori. Dall’altra parte invece il resto del Granducato. Questo appunto quando l’intero Cremasco dovrebbe abbracciare, assaporare, respirare e vivere interamente la giornata consacrata alla Sport Cremasco per Eccellenza.

Intanto, “Crema Città Europea per lo Sport 2016”, momento nato male con la presentazione al teatro San Domenico aperto solo a pochi, meritatamente si porta a casa, così per vedere l’effetto che farà, il riconoscimento (ideato dal settimanale InPrimapagina) “Cremasco dell’Anno”. Congratulazioni.

Già ma dando per scontato che in termini di visibilità, pubblicità, promozione, autoreferenzialità (di qualcuno), passione e amore, “Crema Città Europea per lo Sport 2016” ha dato e ricevuto assai, alla fine, che effetti lascerà nel Granducato del Tortello tale annata?

Ciò detto applausi alla Maratonina. Ancora dieci di questi anni.

Stefano Mauri

 

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