Elezioni amministrative, perchè il Pd nel cremasco ha perso i paesi importanti

Elezioni amministrative, perchè il Pd nel cremasco ha perso i paesi importanti

Elezioni amministrative game over. Come ci si orienta adesso nella marea di liste civiche che hanno sconvolto il panorama amministrativo locale? A leggere i commenti sulle testate cittadine tutti hanno vinto, tutti hanno perso. L’Inviato Quotidiano con 33 paesi cremaschi al voto, e tante soprese, sceglie di aprire con una non-notizia titolando: Rossoni sindaco, beh si sapeva già prima visto che era candidato unico. La notizia sarebbe stata se non fosse stato eletto, visto che tra bianche e nulle 1000 schede dicevano che il paese insomma qualcosa da dire l’aveva. Intanto nota a margine l’arciavversario di sempre Alex Corlazzoli annunica che dal 1° luglio cambierà residenza.

rossoni sindaco
Le strane scelte dell’Inviato

Su Cremaoggi le dichiarazioni del coordinatore del Pd Omar Bragonzi e del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Crema Simone Beretta danno adito ad alcune riflessioni. Entrembe appuntano qualche bandierina sui paesi riconquistati. Il Pd soddisfatto per la riconferma di Doriano Aiolfi a Bagnolo Cremasco (lo racconta Cremaonline) e per quella di Maria Luise Polig a Pandino e dal canto suo FI appunta una bandierina sull’affermazione del centro destra nella roccaforte della sinistra di Romanengo, con Attilio Polla che succede a Marco Cavalli.

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Tutti soddisfatti su Cremaoggi

I due casi sintomatici però vengono solo sfiorati a livello analitico. Due paesi che uscivano da 5 anni di centrodestra e di polemiche su cui il Pd aveva puntato molto: Vaiano Cremasco e Sergnano. Due paesi dove le liste in corsa erano tre e non due, con una seconda lista riconducibile alla sinistra e dove le scelte degli uomini da schierare non hanno pagato. A Vaiano Cremasco l’amministrazione di Domenico Calzi usciva da 5 anni difficili e livello econimico. Il Pd schierava un giovane ma sulla lista dell’Udp si sentiva l’ombra dell’onnipresente ed eterno Primo Bombelli. E poi la lista di Andrea Ladina, eterno rivale, scherava un ex sindaco apprezzato, Giovanni Alchieri. Risultato elezioni perse per 95 voti, esattamente le bianche e le nulle, 440 voti a Ladina/Alchieri e Calzi riconfermato. Forse si sarebbe dovuto dialogare e spingere sulla strada di un candidato legato alla società civile, che era stata tentata, invece che un giovane legato al partito come Marco Corti. Stesso ragionamento per Sergnano. Il Pd schiera Mauro Giroletti, uomo di apparato dei democratici cremaschi, non cerca un dialogo con la lista nata dall’esperienza dei No Gasaran di Enrico Duranti e perde il paese con la riconferma di Bernardi.
In realtà voci di paese ci raccontano che tentativi di dialogo c’erano stati ma non andati a buon fine. Comunque sia la spaccatura a sinistra è costata cara.
Una ferita che brucia al Pd è di certo aver perso dopo anni Romanengo. Attilio Polla si porta a casa il paese. Il primo pensiero è corso alla gestione del teatro Galilei, sempre al centro della campagna elettorale come fiore all’occhiello della cultura cremasca da 20 e passa anni gestito da Piccolo Parallelo. Esperienza finita? Staremo a vedere se si cercherà di salvare qualcosa o se cambierà tutto.

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Polla sceglie Cremaonline per la prima uscita

Due note sui volti mediatici del cremasco che da oggi siedono sulla poltrona da sindaco. Due giornalisti legati alla sinistra, ma non troppo forse. L’ex caporedattore de La Provincia Antonio Grassi incassa Casale Cremasco mettendo d’accordo diverse forze (nonostante le smentire last minute) e si avvia ad una nuova esperienza. A Moscazzano il figlio d’arte Gianluca Savoldi passa dopo aver fatto (bene) un po’ di tutto: dal giornalista tv al cantante passando per il commentatore del carnevale, si cimenta in questa avventura. Auguri a lui saprà fare bene anche il sindaco.

Qualche appunto sparso. Due mostri sacri, entrambe ex presidenti della provincia, hanno avuto destini diversi. Bocciato il progetto Giancarlo Corada a Castelleone, promosso quello Giuseppe  Torchio a Bozzolo. Tutte e due puntavano su giovani ed esperienza. Cosa cambia? Lo vedremo. Soresina torna di centro sinistra e a Cremona Galimberti porta Perri al ballottaggio, o l’inverso.

Ultima considerazione invece legata a Sussurrandom. Alla prima elezione che incocciamo nella nostra storia, pur non essendo una testata giornalistica ma un blog, abbiamo scelto di in qualche modo seguire le vicende. Qualche articolo prima del voto e soprattutto la diretta twitter tramite l’hasthag #elezionicremasco. Più di 70 tweet nella giornata di lunedì, non solo della redazione, i risultati dati in tempo reale spesso prima delle testate giornalistiche locali. Un esperimento di comunicazione crossmediale fatto con pochi mezzi e tanta volontà che diremmo ben riuscito.

Bruno Mattei

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