Ecco un’intervista di Ivan Cardia, pubblicata nei giorni scorsi su Tuttomercatoweb, al Direttore Sportivo della Juve, piacentino Doc (e ogni tanto con mister Max Allegri ci scappa una merenda a base di Coppa di Piacenza, aspettando la Champions, ndr) Fabio Paratici. Ah … con la Juventus e, in particolare proprio con Paratici, nelle vesti di talent scout collabora Gianni Rosignoli (ex calciatore, tra le altre squadre della Luisiana ed ex allenatore del Pergocrema, ndr), calciofilo appassionato.  

 

Nel corso della XIII edizione della Dubai International Sports Conference il ds della Juventus, Fabio Paratici, ha parlato di vari temi e del colpo del secolo: “Ronaldo è Ronaldo, c’è poco da dire. Siamo felici di lui non solo dal punto di vista tecnico. Lavora duramente tutti i giorni ed è un esempio. Perché quando guardi il numero uno lavorare così, tutti si sentono in obbligo di fare lo stesso”.

Sulla trattativa che lo ha portato a Torino.
“Tutto è avvenuto in maniera molto rapida. È stato un trasferimento storico, bisogna ringraziare il presidente e il Real Madrid perché non era facile cedere un giocatore così. Il primo contatto c’è stato durante i quarti di finale della Champions League, Jorge Mendes mi disse che Cristiano voleva giocare per la Juve. Io pensavo fosse una barzelletta, poi si parlò di Cancelo e lui tornò su Ronaldo. In quel momento capii che si poteva provare. Ne parlai con Agnelli, non era facile ma lui rispose subito in maniera positiva sia sotto l’aspetto tecnico, che per le motivazioni del giocatore, che per quello che avrebbe potuto portare al nostro brand. Dopo qualche ora mi ha richiamato per dirmi di provarci”.

Il resto dell’intervista QUI

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