Facebook alla cremasca, il caimano fa discutere anche d’agosto

Facebook alla cremasca, il caimano fa discutere anche d’agosto

Facebook d’agosto è molto vacanziero e le considerazioni interessanti per questa rubrica latitano. Ma c’è sempre qualcuno che rinuncia alle foto dalle spiaggie, alle amentià agostane e lancia in campo qualche condiserazione interessante.

Iniziamo con questa riflessione sulla giustizia del professor Nestore Parati:

Domani, sicuramente, ci sarà ancora qualcuno che farà dichiarazioni non gradite ai seguaci di Berlusconi. E così, giornali, telegiornali, parlamento e governo avranno di che occuparsi: e vedrete che sarà una buona scusa per giustificare le inutili perdite di tempo, a scapito delle cose improcrastinabili per la maggioranza dei cittadini italiani. Purtroppo, se si comincia a giustificare un comportamento col fatto che venti anni fa uno ha avuto 15 milioni di voti, fra poco non sarà più necessaria la riforma della giustizia, ma l’abolizione della giustizia. Buona serata!

Il deputato cremasco del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli a suo modo segue questo filone e scrive:

Colpo di scena: ora B. vuole andare alle elezioni! E non di certo x l’Italia, ma solo x’, forse, i sondaggi gli sono favorevoli! W l’Italia

E’ di domenica la condierazione di Jacopo Bassi ma vale la pena di riprenderla per terminare questo giro dedicato al caimano e alle ultime vicende:

Oggi il Pdl manifesta a Roma, per “solidarietà” a Berlusconi. Un po’ li invidio. Io, come tutti i ragazzi dei Giovani Democratici, faccio politica iscrivendomi a scuole di formazione, frequentando assemblee e direzioni del partito e della giovanile, sudando alle feste, lavorando nella mia città. Ogni tanto penso che sarebbe bello se la politica fosse andare in piazza per ripetere pappagallescamente il nome del padrone del mio partito, di colui che mi assolve dall’elaborare una mia interpretazione della realtà; di chi mi fornisce slogan vuoti, ma che se ripetuti fanno breccia in una determinata ed ampia fascia dell’elettorato. Ogni tanto. Poi, mi ricordo che proprio le ore passate a confrontarmi per discutere dei problemi della società mi hanno fatto capire che la politica è tutt’altro. Non è assecondare e giustificare i vizi degli uomini, ma è svilupparne il lato più nobile, cioè lo slancio con cui si decide che è giusto e bello prendersi cura della propria comunità. E tiro un sospiro di sollievo.

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